Più concorrenza negli appalti

Tipologia
Notizia
Data
16/03/2018

Maggiore rotazione degli incarichi per appalti pubblici di rilevanza nazionale; verifiche anche per gli affidamenti diretti sotto i 20.000; rispetto dei principi Ue per gli affidamenti nei settori «speciali».

Sono questi alcuni dei punti toccati dalle linee guida Anac n. 4 sulle procedure per l' affidamento dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, aggiornate con la delibera del 1° marzo, che entreranno in vigore 15 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. L' aggiornamento è dovuto alle disposizioni introdotte dal primo decreto correttivo (dlgs 56/2017) del codice dei contratti pubblici. Nelle linee guida si precisa innanzitutto che si applicano agli affidamenti di lavori, servizi e forniture posti in essere dalle stazioni appaltanti operanti nei settori ordinari e che le imprese pubbliche e i soggetti titolari di diritti speciali ed esclusivi per gli appalti di lavori, forniture e servizi di importo inferiore alla soglia comunitaria, rientranti nell' ambito definito dei settori speciali (acqua, energia e trasporti) «applicano la disciplina stabilita nei rispettivi regolamenti, la quale, comunque, deve essere conforme ai principi dettati dal Trattato Ue». Restano fermi, dice l' Anac, gli obblighi di utilizzo di strumenti di acquisto e di negoziazione, anche telematici, previsti dalle vigenti disposizioni in materia di contenimento della spesa nonché la normativa sulla qualificazione delle stazioni appaltanti e sulla centralizzazione e aggregazione della committenza. Le stazioni appaltanti potranno sempre, discrezionalmente, ricorrere alle procedure ordinarie anziché a quelle dell' articolo 36 codice appalti. Per gli affidamenti «di interesse transfrontaliero certo» le stazioni appaltanti adottano le procedure di gara adeguate e utilizzano mezzi di pubblicità atti a garantire in maniera effettiva ed efficace l' apertura del mercato alle imprese estere. Al fine di evitare il frazionamento artificioso degli appalti le amministrazioni dovranno sempre applicare le disposizioni sul calcolo dell' importo a base di gara di cui all' articolo 35 del codice dei contratti pubblici. Lo stesso meccanismo di calcolo si dovrà applicare anche per le opere da realizzarsi a scomputo degli oneri di urbanizzazione di cui all' articolo 36, comma 3 e 4 del codice dei contratti pubblici, indipendentemente se si tratta di lavori di urbanizzazione primaria o secondaria, fatto salvo quanto previsto dal decreto del presidente della repubblica n. 380/2001. Per quel che riguarda il principio di rotazione degli affidamenti e degli inviti l' Anac chiarisce che andrà applicato alle procedure rientranti nel medesimo settore merceologico, categorie di opere e settore di servizi di quelle precedenti, nelle quali la stazione appaltante opera limitazioni al numero di operatori economici selezionati. I regolamenti interni potranno prevedere fasce, suddivise per valore, sulle quali applicare la rotazione degli operatori economici. Il rispetto del principio di rotazione espressamente fa sì che l' affidamento o il reinvito al contraente uscente abbiano carattere eccezionale e richiedano un onere motivazionale più stringente. L' affidamento diretto o il reinvito all' operatore economico invitato in occasione del precedente affidamento, e non affidatario, dovrà essere sempre motivato. In merito alla verifica dei requisiti degli affidatari le linee guida prevedono, per gli affidamenti diretti di importo fino a 20.000,00 euro, procedure con notevoli semplificazioni ma se si accerta l' inesistenza dei requisiti dichiarati la stazione appaltante è legittimata ad incamerare la cauzione.

 

 

A cura di ItaliaOggi del 16/03/2018 pag. 36 - autore ANDREA MASCOLINI


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