Ricorsi dopo 30 giorni dall'aggiudicazione

Tipologia
Notizia
Data
09/03/2018

Soltanto la pubblicazione del provvedimento di aggiudicazione definitiva fa decorrere i trenta giorni per l' impugnativa. Lo ha stabilito il Tar Piemonte con la sentenza del 26 febbraio 2018, n. 262 rispetto ad un bando per l' affidamento di un contratto pubblico tramite procedura negoziata (dei 20 invitati le offerte pervenite alla stazione appaltante sono state tre). La questione è stata affrontata con riguardo all' ammissibilità del ricorso: la stazione appaltante sosteneva che il ricorso fosse tardivo nel presupposto che fossero stati superati i 30 giorni previsto dall' articolo 120, comma 2-bis del codice del processo amministrativo.

La norma prevede che «il provvedimento che determina le esclusioni dalla procedura di affidamento e le ammissioni a essa all' esito della valutazione dei requisiti soggettivi, economico-finanziari e tecnico-professionali va impugnato nel termine di trenta giorni, decorrente dalla sua pubblicazione sul profilo del committente della stazione appaltante, ai sensi dell' articolo 29, comma 1, del codice dei contratti pubblici». Ad avviso della stazione appaltante il ricorso era tardivo perché ben avrebbe potuto l' impresa impugnare nei termini utili essendo intervenuta nella seduta di gara in cui era stata resa nota la lista dei concorrenti ammessi.
I giudici piemontesi smontano questa tesi affermando che secondo l' interpretazione preferibile, conforme ai principi della Costituzione e del diritto comunitario, il termine per l' impugnazione dell' ammissione di altri concorrenti non può decorrere dalla data della seduta pubblica di gara, anche qualora risulti che il legale rappresentante della società ricorrente sia stato ivi presente, poiché l' art. 120, comma 2-bis, del codice di procedura amministrativa prevede espressamente che il termine per l' impugnativa anticipata delle esclusioni e delle ammissioni decorra dalla pubblicazione sul profilo della stazione appaltante, effettuata ai sensi dell' art. 29 del dlgs n. 50 del 2016».
Pertanto, in difetto della pubblicità degli atti di cui si impone l' immediata impugnazione, la relativa decadenza processuale non può operare anche perché la natura derogatoria del rito «super accelerato non ammette interpretazioni estensive».

 

A cura di Italia Oggi del 09/03/2018 pag. 37


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