Un galateo per gli appalti

Tipologia
Notizia
Data
20/02/2018

La Commissione europea chiede un codice di comportamento per gli appalti pubblici.

Infatti, la fase preparatoria di una procedura di appalto mira a progettare un processo solido per la consegna dei lavori, dei servizi o delle forniture richiesti. Ed è questa, di gran lunga, la fase più cruciale del processo per evitare conflitti di interesse. La richiesta è contenuta nella nuova guida Ue (datata febbraio 2018) sugli appalti pubblici, che detta anche le regole su come evitare gli errori più comuni in progetti finanziati dall' Europa, attraverso i fondi strutturali e di investimento (Fie). La motivazione. «Un codice di condotta relativo alle attività di appalto pubblico dovrebbe essere istituito e pubblicizzato ampiamente in tutte le organizzazioni pubbliche», sostiene Bruxelles. Soprattutto perché i compiti dei pubblici dipendenti comportano normalmente spesa di denaro pubblico. In più, gli stessi funzionari sono chiamati a operare in ambiti in cui è essenziale trattare tutte le parti in gara in maniera equa. Il codice di comportamento dovrebbe, quindi, richiedere standard minimi di comportamento, in particolare al personale addetto agli appalti. I fondi Sie hanno come obiettivo immettere oltre 450 miliardi di euro nell' economia reale dell' Ue durante il periodo di finanziamento 2014-2020. Metà di questi fondi viene investito tramite appalti pubblici. Le cui soglie sono cambiate dal primo gennaio (si veda ItaliaOggi del 22/12/2017) Consultazione senza distorcere la concorrenza. Nel documento, i funzionari Ue ricordano che occorre prestare attenzione a non falsare la concorrenza, fornendo a taluni operatori economici conoscenza precoce di una procedura di appalto pianificata o suoi parametri. Nel preparare i bandi di gara, le amministrazioni aggiudicatrici possono condurre consultazioni di mercato, ma devono garantire che il coinvolgimento di una società precedentemente consultata non falsi la concorrenza all' interno del procedura di gara. Devono, inoltre, garantire che qualsiasi informazione condivisa con un' azienda, a seguito di un suo precedente coinvolgimento, va reso disponibile anche alle altre società partecipanti. L' appalto congiunto implica la combinazione delle procedure di due o più amministrazioni aggiudicatrici. In termini concreti, è prevista una sola procedura di appalto, lanciato a nome di tutte le amministrazioni aggiudicatrici partecipanti, per acquistare servizi, beni o lavori comuni. Questo può essere fatto tra più autorità dello stesso Stato membro, o tra amministrazioni aggiudicatrici di diversi Stati membri, attraverso gli appalti transfrontalieri. Pianificare l' appalto. In questa fase, l' Ue consiglia di redigere una pianificazione dell' intera procedura di appalto, per organizzare la futura implementazione e gestione del contratto stesso. Tutto ciò, secondo Bruxelles, potrà essere fatto sulla base di elementi chiave, già definiti: squadra e parti interessate, oggetto, durata e valore del contratto, procedura. La pianificazione, però, non dovrà comportare processi onerosi e lunghi. Infine, la commissione Ue avverte: l' impostazione errata del processo, molto probabilmente, genererà alle p.a. errori e problemi.

 

A cura di Italia Oggi del 20/02/2018 pag. 31 - autore CINZIA DE STEFANIS E LUIGI CHIARELLO


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