I commissari di gara si possono sostituire

Tipologia
Notizia
Data
09/02/2018

Ammessa la sostituzione dei commissari di gara se non devono esprimere valutazioni discrezionali.

È quanto ha precisato il Consiglio di stato, terza sezione, con la sentenza n. 569 del 26 gennaio 2018 in merito ad una vicenda inerente la modifica della composizione della commissione giudicatrice di un appalto pubblico. In particolare, erano stati modificati, dopo la prima seduta dedicata all' esame della documentazione amministrativa, due dei tre originari componenti e una delle imprese partecipanti, risultata alla fine esclusa, aveva presentato ricorso al Tar assumendo la violazione del principio della immutabilità del seggio di gara. Il Tar respingeva il ricorso. Preliminarmente la sentenza si occupa però di un altro profilo, inerente il fatti che il Rup (responsabile unico del procedimento) avesse svolto anche funzioni di segretario verbalizzante, oltre che di componente del seggio di gara. Il Tar (e il Consiglio di stato) ritengono la censura priva di rilievo, in quanto il Rup, ai sensi dell' articolo 10, comma 2, del dlgs n. 163 del 2006 (all' epoca vigente), «svolge tutti i compiti relativi alle procedure di affidamento previste dal presente codice che non siano specificamente attribuiti ad altri organi o soggetti». Ben può svolgere, nella medesima procedura di gara, anche funzioni di segretario verbalizzante e di componente del seggio di gara che ha svolto meri controlli amministrativi, senza incorrere in alcuna incompatibilità. In merito alla questione del mutamento di due dei tre componenti la commissione, la sentenza, nel confermare il giudizio di primo grado, ha rilevato innanzitutto che il seggio di gara aveva modificato la sua composizione solamente con riferimento alla prima seduta, dedicata alla verifica della documentazione amministrativa, mentre in tutte le ulteriori fasi di valutazione delle offerte e di verifica della anomalia aveva mantenuto la stessa e costante composizione. Questo però non inficia la legittimità dell' operato della commissione perché l' attività di verifica della documentazione «in quanto non implicante valutazioni tecnico-discrezionali, ma costituente una sottofase della procedura distinta da quella destinata alla delibazione delle offerte, può essere svolta da un seggio diverso da quello incaricato della delibazione delle offerte, così come da un organo monocratico (per esempio, il Rup)».

 

A cura di Italia Oggi del 09/02/2018 pag. 37


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