Centrali di committenza, 32 nella lista del triennio

Tipologia
Notizia
Data
26/01/2018

Aggiornato l' elenco Anac delle centrali di committenza; sono 32 di cui 19 regionali. È quanto si rileva dalla pubblicazione dell' elenco tenuto dall' Autorità nazionale anticorruzione (Anac) delle mega stazioni appaltanti qualificate come centrali di committenza.

L' elenco pubblicato dall' Autorità varrà tre anni e riunisce 8 soggetti aggregatori della domanda facenti capo a città metropolitane, oltre a 19 centrali di committenza regionali e 4 a livello provinciale (Vicenza, Brescia, Trento e Bolzano). A questi soggetti va poi aggiunta Consip, la centrale di committenza del ministero del tesoro che gestisce gli acquisti sul Mepa (3 miliardi di euro per 600 mila contratti stipulati, un valore dieci volte superiore al 2012 quando erano passati per Consip 360 milioni di euro).
Si tratta di un aggiornamento dell' anagrafe Anac prevista dall' articolo 9 del decreto legge n. 66/2014 (convertito nella legge 89/2014) che ha istituito, nell' ambito dell' anagrafe unica delle stazioni appaltanti, operante presso l' Autorità nazionale anticorruzione, l' elenco dei soggetti aggregatori di cui fanno parte Consip e una centrale di committenza per ciascuna regione, qualora costituita ai sensi dell' articolo 1, comma 455, della legge 27 dicembre 2006, n.296. È stato poi il decreto del presidente del consiglio dei ministri l' 11 novembre 2014, dando attuazione a quanto previsto dell' articolo 9, del decreto legge 24 aprile 2014, n. 66, a definire i requisiti per l' iscrizione nell' elenco dei soggetti aggregatori o dei soggetti da loro costituiti che svolgano attività di centrale di committenza ai sensi dell' art. 33, comma 3-bis del codice dei contratti del 2006 (decreto 163).
Va notato peraltro che il decreto 50/2016 all' articolo 213, comma 16, ha confermato l' istituzione dell' elenco dei soggetti aggregatori nell' ambito dell' anagrafe unica delle stazioni appaltanti operante presso l' Autorità nazionale anticorruzione. Uno dei requisiti, in particolare, è quello di svolgere tali attività con carattere di stabilità, mediante un' organizzazione dedicata allo svolgimento dell' attività di centrale di committenza, per il soddisfacimento di tutti i fabbisogni di beni e servizi dei relativi enti locali. Ma il requisito di maggior rilievo è quello di avere pubblicato, nei tre anni solari precedenti la richiesta, bandi e inviato lettera di invito per procedure finalizzate all' acquisizione di beni e servizi di importo a base di gara pari o superiore alla soglia comunitaria, il cui valore complessivo sia superiore a 200 milioni di euro nel triennio e comunque con un valore minimo di 50 milioni di euro per ciascun anno.
L' aggiornamento giunge dopo tre anni dal primo elenco. È in particolare il decreto del presidente del consiglio dei ministri dell' 11 novembre 2014 (articolo 5) a stabilire che l' Anac entro il 30 settembre 2017 e, successivamente, ogni tre anni, procede all' aggiornamento dell' elenco. A tal fine, i soggetti aggregatori già iscritti che intendano mantenere l' iscrizione all' elenco, ovvero i soggetti in possesso dei requisiti di cui all' art. 2 e non iscritti all' elenco, inviano le richieste ad Anac. Invece, Consip e i soggetti aggregatori individuati dalle regioni di riferimento per i quali la stessa regione provvedono a comunicare contestualmente eventuali modifiche direttamente ad Anac.

 

A cura di Italia Oggi del 26/01/2018


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