Ritirabile aggiudicazione provvisoria della gara

Tipologia
Notizia
Data
29/12/2017

Il ritiro dell' aggiudicazione provvisoria di una gara per ragioni tecniche non è equiparabile a un atto di annullamento in autotutela.

Lo ha affermato il Consiglio di stato, sezione quinta con la sentenza del 21 dicembre 2017 n. 6002. Un comune aveva indetto una gara per l' affidamento, mediante project financing, dell' intervento di restauro, consolidamento e valorizzazione di un convento. Alla gara aveva partecipato un raggruppamento che aveva presentato un progetto che prevedeva, tra l' altro, la realizzazione di un parcheggio interrato. Il raggruppamento, poi risultato aggiudicatario provvisorio, si era vista annullata l' aggiudicazione provvisoria in quanto l' intervento proposto (parcheggio) comportava un elevato rischio di frane. La mancata realizzazione delle nuove volumetrie entro terra da destinare a garage avrebbe dovuto comportare inevitabilmente una riformulazione del piano economico finanziario il che rendeva impossibile procedere all' espletamento della gara. Il concorrente impugnava il ritiro dell' aggiudicazione ma il Consiglio di stato confermava la legittimità dell' operato del comune e con essa anche la sentenza di primo grado. Nella sentenza si premette che l' aggiudicazione provvisoria ha natura di atto endoprocedimentale che non crea affidamenti in capo al concorrente interinalmente individuato come aggiudicatario; si tratta infatti di un atto che può anche non essere seguito dall' aggiudicazione definitiva, la quale, concludendo il procedimento di gara, crea le condizioni necessarie per l' avvio della successiva fase contrattuale. Pertanto, fino al momento dell' aggiudicazione definitiva la stazione appaltante può sempre riesaminare il procedimento di gara al fine di emendarlo da eventuali errori commessi o da illegittimità verificatesi, senza che ciò costituisca manifestazione, in senso tecnico, del potere di autotutela, il quale, avendo natura di atto di secondo grado, presuppone esaurita la precedente fase procedimentale con l' intervenuta adozione del provvedimento conclusivo della stessa. Ne consegue che il provvedimento di ritiro di un atto infraprocedimentale, quale l' aggiudicazione provvisoria, non soggiace alla disciplina dettata per gli atti di autotutela.

 

A cura di ItaliaOggi del 29/12/2017 pag. 37


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