Appalti, niente fretta ai ricorrenti incidentali

Tipologia
Notizia
Data
27/11/2017

Appalti, niente fretta per il ricorrente incidentale. Con la sentenza non definitiva n.5389 del 10 novembre 2017, il Consiglio di Stato si pronuncia sul termine del ricorso incidentale nel rito superaccelerato in materia di pubblici appalti (art. 120 co. 2 bis, cpa). Un concorrente presentava ricorso al Tar Campania lamentando illegittimità dell' ammissione alla procedura delle altre concorrenti. Una delle società, la cui ammissione in gara era stata contestata dalla ricorrente principale, proponeva a sua volta ricorso incidentale contestando l' ammissione della ricorrente principale. Il Tar riteneva tardivo il ricorso incidentale perché proposto oltre 30 giorni, da computare a partire dalla conoscenza della ammissione della ricorrente principale mediante pubblicazione sul profilo del committente (art. 29, dlgs 50/2016). Il ricorso principale veniva rigettato. La società controinteressata, il cui ricorso incidentale era stato dichiarato tardivo, proponeva appello incidentale, contestando la dichiarazione di irricevibilità della impugnazione incidentale e chiedendo che il ricorso incidentale fosse accolto con conseguente improcedibilità dell' appello principale. Il Consiglio di stato ha esaminato in via pregiudiziale l' appello incidentale, arrivando a conclusioni opposte rispetto al Tar. Il giudice d' appello ha ritenuto che il termine per la proposizione del ricorso incidentale contro l' ammissione alla gara del ricorrente principale decorra dalla notificazione del ricorso principale e non dalla pubblicazione del provvedimento di ammissione sul profilo del committente. Tale decorrenza non si pone in contrasto con l' esigenza acceleratoria del rito ex art. 120, co. 2 bis cpa. Inoltre, la decorrenza del termine per la proposizione del ricorso incidentale dalla notifica del ricorso principale non costituisce un aggravamento della durata del processo, posto che il ricorrente principale può proporre motivi aggiunti e lo stesso art. 120, co. 6 bis, cpa prevede il ricorso incidentale. Ma è dal punto di vista sistematico che l' interpretazione adottata dal giudice di primo grado non convince il giudice d' appello. Facendo decorrere il termine per la contestazione della ammissione del ricorrente principale dalla pubblicazione del provvedimento di ammissione sul profilo del committente il ricorso incidentale verrebbe ad assumere la caratteristica di ricorso principale, con la conseguente necessità per il giudice di esaminarlo in ogni caso. Ogni partecipante alla gara sarebbe obbligato a proporre l' impugnazione della ammissione prima ancora di avere notizia di analoghe iniziative proposte nei suoi confronti dagli altri concorrenti, in contrasto l' interpretazione costituzionalmente corretta dell' articolo 24 della Costituzione. Sulla base di tali argomenti l' appello principale avverso la dichiarazione di tardività del ricorso incidentale è stato accolto. Tuttavia il Cds ha ritenuto tale ricorso incidentale infondato nel merito.

 

A cura di ItaliaOggi7 del 27/11/2017 pag. V - autore ANTONIO GRUMETTO


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