Amministrazione Appalti, dipendenti puri

Tipologia
Notizia
Data
21/11/2017

Saranno soggetti a verifica, ai fini dell' esclusione dagli appalti per eventuali condanne penali, anche i professionisti e i dipendenti dell' impresa che abbiamo «significativi poteri di direzione e gestione»; possibili verifiche «a campione», oltre che sul vincitore, per i requisiti di partecipazione dichiarati dalle imprese.

È quanto afferma l' Autorità nazionale anticorruzione con il comunicato siglato dal presidente Raffaele Cantone l' 8 novembre 2017 (sostitutivo del precedente comunicato del 26 ottobre 2016) che affronta alcuni profili applicativi dell' articolo 80 del codice dei contratti pubblici, novellato dal decreto correttivo 56/2017. Per le modifiche ai commi 1 e 3 (esclusione per eventuali condanne penali) e, in particolare, rispetto a cosa si intenda per «membri degli organi societari con poteri di direzione o di vigilanza», nel comunicato si distingue fra sistema cd. «tradizionale» (artt. 2380-bis e ss. c.c.), articolato su un «consiglio di amministrazione» e su un «collegio sindacale»; sistema cd. «dualistico» ( artt. 2409-octies e ss. c.c.) articolato sul «consiglio di gestione» e sul «consiglio di sorveglianza» e infine sistema c.d. «monistico» fondato sulla presenza di un «consiglio di amministrazione» e di un «comitato per il controllo sulla gestione» costituito al suo interno (art. 2409-sexiesdecies, comma 1, c.c.). A questo proposito l' Anac chiarisce che l' inciso «dei membri degli organi con poteri», aggiunto dal correttivo, deve essere interpretato «avendo a riferimento i sistemi di amministrazione e controllo delle società di capitali disciplinati dal codice civile». Pertanto, nelle società con «sistema tradizionale» e nel sistema «monistico», le verifiche su un' eventuale condanna andranno effettuate nei confronti dei membri del consiglio di amministrazione cui sia stata conferita la legale rappresentanza; invece saranno oggetto di verifica i membri del collegio sindacale nelle società con sistema di amministrazione tradizionale e i membri del comitato per il controllo sulla gestione nelle società con sistema di amministrazione monistico. Saranno oggetto di verifica anche i membri del consiglio di gestione e del consiglio di sorveglianza nelle società con sistema di amministrazione dualistico. Tra i «soggetti muniti di poteri di rappresentanza», oggetto di verifica anche i procuratori i cui poteri «possono configurarsi omologhi se non di spessore superiore a quelli che lo statuto assegna agli amministratori». Tra i soggetti muniti di poteri di direzione per Anac rientrano anche i «dipendenti o i professionisti ai quali siano stati conferiti significativi poteri di direzione e gestione dell' impresa e tra i soggetti muniti di poteri di controllo il revisore contabile e l' Organismo di Vigilanza»; escluse invece le società di revisione, in caso di affidamento a terzi del controllo contabile. Per quanto attiene alle verifiche sul possesso dei requisiti l' Anac suggerisce ai legali rappresentanti delle imprese tenuti alle dichiarazioni di acquisire preventivamente e «indipendentemente da una specifica gara, delle autodichiarazioni sul possesso dei requisiti da parte di ciascuno dei soggetti individuati dalla norma, imponendo agli stessi l' onere di comunicare eventuali variazioni e prevedendone, comunque, una periodica rinnovazione». Infine sulle verifiche l' Anac precisa che le stazioni appaltanti possono verificare le altre autodichiarazioni, anche a campione e «in tutti i casi in cui ciò si rendesse necessario per assicurare la correttezza della procedura, ivi compresa l' ipotesi in cui sorgano dubbi sulla veridicità delle stesse».

 

A cura di Italia Oggi del 21/11/2017 pag. 52 - autore ANDREA MASCOLINI


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