No al massimo ribasso per appalti antincendio

Tipologia
Notizia
Data
27/10/2017

Anche se l' appalto ha natura seriale e ripetitiva, laddove riguardi attività a elevata intensità di manodopera, deve essere aggiudicato con il criterio dell' offerta economicamente più vantaggiosa (oepv) e non con il criterio del prezzo più basso.

Lo ha affermato il Tar Campania-Napoli, con la sentenza della quinta sezione del 24 ottobre 2017 n. 4995 che prende in esame il caso di un appalto bandito per l' affidamento del servizio di prevenzione incendi e gestione emergenze in pronto intervento (c.d. Squadra Antincendio ai sensi dm 19.03.15) di durata annuale, da aggiudicarsi con il criterio del prezzo più basso. In particolare, si eccepiva la scelta del criterio di aggiudicazione (prezzo più basso e non offerta economicamente più vantaggiosa). Il collegio ha dato ragione al ricorrente affermando che l' indicazione del nuovo codice dei contratti è vincolante e non ammette deroghe.
In particolare, poi, nell' ipotesi di specie non ricorrevano i presupposti per l' affidamento del servizio con il criterio del prezzo più basso, trattandosi di un servizio ad alta densità di manodopera come evincibile dal disposto dell' art. 50, dlgs 50/2016, per cui l' unico criterio di aggiudicazione era quello dell' offerta economicamente più vantaggiosa, ex art. 95, comma 3, dlgs 50/2016. In sostanza, come aveva già affermato altra giurisprudenza il vincolo inderogabile di affidamento con il criterio dell' offerta economicamente più vantaggiosa vale anche se si tratti di servizio caratterizzato da «elevata ripetitività» o, detto altrimenti, del servizio «standard».
Infatti, il rapporto, nell' ambito dell' art. 95, tra il comma 3 (casi di esclusivo utilizzo del criterio dell' offerta economicamente più vantaggiosa, tra i quali v' è quello dei servizi ad alta intensità di manodopera) e il comma 4 (casi di possibile utilizzo del criterio del minor prezzo, tra i quali v' è quello dei servizi ripetitivi), è di specie a genere. Ove ricorrano le fattispecie di cui al comma 3 scatta, cioè, un obbligo speciale di adozione del criterio dell' oepv (offerta economicamente più vantaggiosa) che, a differenza della ordinaria preferenza per tale criterio fatta in via generale dal codice, non ammette deroghe, nemmeno al ricorrere delle fattispecie di cui al comma 4, a prescindere dall' entità dello sforzo motivazionale dell' amministrazione.

 

A cura di ItaliaOggi del 27/10/2017 pag. 47


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