La Ue spinge sulla formazione

Tipologia
Notizia
Data
20/10/2017

Aumentare il livello professionale delle pubbliche amministrazioni che gestiscono l' affidamento di contratti pubblici, incentivare le carriere e assicurare una formazione professionale di alto livello; promuovere un approccio strategico alla digitalizzazione negli appalti pubblici.

È quanto ha chiesto agli stati membri dell' Unione europea la Commissione europea con la comunicazione del 3 ottobre 2017 dal titolo «Costruire un' architettura per la professionalizzazione degli appalti pubblici». Il documento ha un particolare valore programmatico e sottolinea una esigenza particolarmente sentita soprattutto per quanto riguarda il mondo della pubblica amministrazione. Il dato di partenza è che appalti pubblici efficienti, efficaci e competitivi costituiscono un elemento essenziale per il buon funzionamento del mercato unico, come pure un importante canale per gli investimenti europei. È pertanto necessario, si legge nella raccomandazione, porsi l' obiettivo della professionalizzazione degli appalti pubblici da intendersi in senso ampio, come miglioramento complessivo dell' intera gamma di abilità, competenze, conoscenze ed esperienze professionali delle persone che svolgono o contribuiscono a svolgere compiti relativi alle procedure di appalto. La Commissione europea traccia quindi tre percorsi che gli stati membri dovrebbero intraprendere. In primo luogo, ritiene necessario definire chiaramente le responsabilità e i compiti attribuiti alle istituzioni centrali, sostenere gli sforzi compiuti a livello locale, regionale e settoriale, garantire la continuità tra cicli politici, utilizzando, ove opportuno, le strutture istituzionali che promuovono la specializzazione, l' aggregazione e la condivisione delle conoscenze. In secondo luogo, bisogna intervenire sulle risorse umane per migliorare la formazione e la gestione delle carriere dei professionisti degli appalti pubblici, cioè il personale della pubblica amministrazione coinvolto negli appalti per la fornitura di beni, servizi e opere, così come i funzionari responsabili del controllo dei casi di appalti pubblici, tutte figure che devono possedere le qualifiche, la formazione, le competenze e l' esperienza necessarie al loro livello di responsabilità. Si tratta si valutare anche la possibilità di sviluppare una struttura di carriera e incentivi volti ad aumentare l' attrattiva della funzione degli appalti pubblici e a motivare i funzionari pubblici a conseguire risultati strategici. Infine, ha detto la Commissione, occorre fornire strumenti e metodologie atti a sostenere la pratica professionale degli appalti pubblici: gli operatori nel settore degli appalti pubblici devono essere dotati di strumenti e sostegno adeguati per agire in modo efficiente e ottenere il miglior rapporto qualità-prezzo per ciascuna acquisizione. A tal fine la Commissione auspica che sia garantita la disponibilità di strumenti e processi per promuovere appalti pubblici intelligenti, quali strumenti per gli appalti elettronici, orientamenti, manuali, modelli e strumenti di cooperazione, accompagnati dalla formazione, dal sostegno e dalla competenza corrispondenti, nonché l' aggregazione di conoscenze e lo scambio di buone pratiche. Per fare questo la raccomandazione ha chiesto agli stati membri di promuovere un approccio strategico alla digitalizzazione mediante la standardizzazione, la condivisione, il riutilizzo e l' interoperabilità dei prodotti e dei servizi, ma anche, sul versante dei comportamenti, sostenere e promuovere l' integrità a livello individuale e istituzionale, quale parte integrante della condotta professionale, fornendo gli strumenti per garantire la conformità e la trasparenza e orientamenti sulla prevenzione delle irregolarità. 

 

A cura di ItaliaOggi del 20/10/2017 pag. 44 - autore Andrea Mascolini


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