Nel 2016 appalti a quota 111 mld

Tipologia
Notizia
Data
04/08/2017

Nel 2016 affidati 111,5 miliardi di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture; in calo del 17,5% i lavori rispetto al 2015, in aumento le forniture per il 12% trainate dal settore farmaceutico; in calo i contratti affidati nei settori speciali (acqua, energia e trasporti); i settori ordinari valgono l' 82% del mercato. È quanto emerge dalla relazione dell' Autorità nazionale anticorruzione sull' anno 2016 che ha preso in considerazione il valore complessivo degli appalti di importo pari o superiore a 40.000 euro per entrambi i settori ordinari e speciali (acqua, energia e trasporti). Il volume complessivo affidato si è attestato attorno ai 111,5 miliardi di euro con una diminuzione dei valori del mercato rispetto al precedente anno del 8,1%. Ad esclusione del picco negativo della serie storica che ha visto la domanda complessiva attestarsi a quasi 87 miliardi di euro, l' Anac rileva un aumento del 6,9% rispetto all' anno 2014 e del 8,4% rispetto all' anno 2012. Un dato significativo che emerge è che la diminuzione della domanda coinvolge sia il settore dei lavori - che continuano a diminuire rispetto al precedente anno (-17,8%) facendo registrare il minimo della serie storica 2012-2016 (-38,2%) rispetto al massimo registrato nel 2012 - sia il settore dei servizi che diminuisce del 17,5% rispetto al 2015 e che si attesta intorno ai valori registrati nel 2014 (circa 48 miliardi di euro). Il settore in espansione è invece quello delle forniture che raggiunge il massimo nel quinquennio 2012-2016 e che fa registrare un aumento del 12% rispetto all' anno precedente e di ben il 38,7% rispetto al minimo registratosi nel 2012. Come per l' anno precedente, anche per il 2016, le tipologie di forniture che vengono più acquisite sono i prodotti farmaceutici, le apparecchiature mediche e l' erogazione-distribuzione di energia elettrica. Anche per il 2016, i servizi per cui si spende di più sono quelli relativi ai rifiuti urbani, assistenza sociale, pulizia, erogazione di acqua ed energia, trasporti ferroviari e terrestri e consulenza Ict. Nel quadro complessivo pesano (come sempre) più i settori ordinari che assorbono l' 82,7% del numero delle procedure e circa il 76,2% dell' importo complessivo della domanda. La diminuzione della domanda rispetto al 2015 ha riguardato specialmente gli appalti di piccole dimensione nel settore ordinario. Nei settori speciali la riduzione si è avuta in tutte le fasce d' importo, ma con particolare rilievo nella fascia di importo superiore ai 25 milioni di euro (-44,0%), anche per via di tre grossi appalti relativi al settore del trasporto pubblico ferroviario registratisi nel 2015 e pari a circa 9 miliardi di euro che hanno innalzato di molto i settori speciali del precedente anno. Dal punto di vista della tipologia di contratto il decremento degli affidamenti riguarda il settore dei servizi per tutte le fasce d' importo. Mentre l' aumento riguarda in particolare, come già in precedenza evidenziato, il settore delle forniture con particolare rilievo negli appalti di grandi dimensioni (+29,7% per gli importi di cui alla fascia di importo compreso fra 5 e 25 milioni; +13,5% per gli importi di cui alla fascia di importo Nello stesso quinquennio 2012-2016 l' importo medio dei lotti per tipologia di contratto veda, sia rispetto al 2012 sia rispetto all' anno precedente, un aumento cospicuo dell' importo medio per le forniture (+89,7% e +21,4%). Si registra, invece, una diminuzione rispetto all' importo medio dei servizi nell' anno 2015 (-10,7%) e un andamento quasi sinusoidale dell' importo medio associato ai lavori (+16,4% rispetto al 2015). 

 

A cura di Italia Oggi del 04/08/2017 pag. 37 - autore Andrea Mascolini


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