Legittimo modificare l'utile atteso dell'offerta

Tipologia
Notizia
Data
28/07/2017

Legittimo modificare l' utile atteso di una offerta per una gara d' appalto se si deve giustificare il ribasso eccessivo.

È quanto ha precisato il Tar della Lombardia, Milano, seconda sezione con la sentenza del sez. IV 21 luglio 2017 n.1657 che affronta il tema del giudizio di congruità di una offerta economica e delle giustificazioni addotte dal concorrente. I giudici premettono che se è vero che il concorrente sottoposto a valutazione non può fornire «giustificazioni tali da integrare un' operazione di finanza creativa, modificando, in aumento o in diminuzione, le voci di costo e mantenendo fermo l' importo finale», è però anche vero che ciò non esclude che l' offerta possa essere modificata rispetto all' utile atteso, che può essere ridotto. In ogni caso, si legge nella sentenza, resta fermo il principio per cui in un appalto l' offerta, una volta presentata, non è suscettibile di modificazione, pena la violazione della par condicio tra i concorrenti, ma questo non toglie che, avendo la verifica di anomalia la finalità di stabilire se l' offerta sia, nel suo complesso e nel suo importo originario, affidabile o meno, «il giudizio di anomalia deve essere complessivo e deve tenere conto di tutti gli elementi, sia di quelli che militano a favore, sia di quelli che militano contro l' attendibilità dell' offerta nel suo insieme». E' quindi legittimo che, a fronte di determinate voci di prezzo giudicate eccessivamente basse e dunque inattendibili, l' impresa possa dimostrare che, per converso, altre voci sono state inizialmente sopravvalutate e che in relazione alle stesse è in grado di conseguire un concreto, effettivo, documentato e credibile risparmio, che compensa il maggior costo di altre voci. Anche in relazione a quanto affermato dalla giurisprudenza i giudici lombardi ritengono quindi legittimo un aggiustamento di singole voci di costo, che trovi il suo fondamento in sopravvenienze di fatto o normative, che comportino una riduzione dei costi, o in originari e comprovati errori di calcolo, o in altre ragioni plausibili; è anche pacificamente ammesso che l' impresa possa intervenire riducendo l' utile esposto, a condizione che tale voce non risulti del tutto azzerata. 

 

A cura di ItaliaOggi del 28/07/2017 pag. 42


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