Società con socio unico, i requisiti per le gare

Tipologia
Notizia
Data
10/07/2017

Verifica dei requisiti di moralità professionali anche per i rappresentanti legali e i direttori tecnici di società con socio unico. Lo ha affermato il Consiglio di stato sezione quinta con la sentenza del 30 giugno 2017 n.3178.

La vicenda riguardava la verifica della sussistenza dei requisiti morali in capo ai soggetti muniti di poteri di rappresentanza e direzione tecnica in seno a un concorrente di una gara di appalto, società di capitali con socio unico. I giudici si pronunciano sul tenore dell' articolo 38 del dlgs 163/06 (norma oggi trasfusa con modifiche nell' articolo 80 del dlgs 50/2016) che ha esteso il novero dei soggetti delle società di capitali di cui occorre accertare la moralità professionale ai fini dell' ammissione alle gare pubbliche ricomprendendovi il «socio di maggioranza in caso di società con meno di quattro soci». Per il Consiglio di stato la disposizione deve innanzitutto essere interpretata nel senso che, in assenza di specificazioni circa la natura giuridica del socio, l' espressione testuale («socio di maggioranza») vale tanto per la persona fisica, quanto per la persona giuridica, in conformità ad un approccio sostanzialistico alla normativa. Per il collegio la legge attribuisce rilievo ai requisiti di moralità di tutti i soggetti che condizionano la volontà degli operatori che stipulano contratti con la pubblica amministrazione, a prescindere dalla circostanza che siano persone fisiche o giuridiche, in ossequio ai principi di lealtà, correttezza, trasparenza e buona amministrazione. In secondo luogo, la sentenza chiarisce che la norma indica solamente una soglia minima di partecipazione azionaria: la dichiarazione è richiesta al socio, persona fisica o giuridica, che detenga almeno la maggioranza del pacchetto azionario. Ciò premesso, per i giudici l' onere dichiarativo grava anche sul socio unico dal momento che è titolare di un ruolo decisionale e gestionale sulla società di carattere esclusivo e perciò più penetrante rispetto a quello del socio di maggioranza. Di conseguenza, la stazione appaltante è tenuta a verificare la sussistenza dei requisiti morali in capo ai soggetti muniti di poteri di rappresentanza e direzione tecnica in seno alla persona giuridica socio unico della società di capitali offerente.

 

A cura di Italia Oggi del 07/07/2017 pag. 36


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