Il fatturato può essere il triplo del bando

Tipologia
Notizia
Data
30/06/2017

Legittima la previsione del bando di gara che richiede un fatturato triennale globale pari a tre volte l' importo dell' affidamento; ragionevole in quanto c' è trasferimento del rischio di domanda.

È quanto afferma il Tar Calabria, Catanzaro, sezione prima con la sentenza del 15 giugno 2017 n. 963 per un affidamento di una concessione di valore stimato pari a 65 mila euro per la quale era stato richiesto un fatturato pari a euro 195 mila nel triennio 2014/2014/2015 (peraltro un triennio errato dal momento che la gara è stata bandita nel 2017). In primo luogo i giudici ritengono legittimo il ricorso in quanto afferente un elemento potenzialmente escludente la partecipazione alla gara: la previsione di requisiti di partecipazione, di natura economico-finanziaria «vale a perimetrare la platea dei potenziali partecipanti, e se tali requisiti sono manifestamente sproporzionati per eccesso rispetto ai contenuti della gara, il bando di gara ha una immediata efficacia lesiva, incidendo sull' interesse attuale alla partecipazione» e quindi può essere impugnato. Pertanto è esercitabile il sindacato giudiziale, attivato con l' impugnazione immediata del bando di gara, qualora tali requisiti siano manifestamente sproporzionati, discriminanti e abnormi, in relazione all' oggetto complessivo del contratto e delle sue peculiarità.» Nel merito la sentenza rileva che la quantificazione del requisito, ancorché non disciplinata nel codice (che non fissa dei range entro i quali definire il requisito minimo) va valutata in rapporto ai principi generali che si ritrovano nell' articolo 30 del decreto 50/2016, applicabile anche alle concessioni di servizi sotto soglia. La norma stabilisce che «le stazioni appaltanti non possono limitare in alcun modo artificiosamente la concorrenza allo scopo di favorire o svantaggiare indebitamente taluni operatori economici o, nelle procedure di aggiudicazione delle concessioni, compresa la stima del valore, taluni lavori, forniture o servizi» (comma 2). Nel caso di specie, però, per il Tar avete previsto un fatturato triennale te volte superiore all' importo stimato della concessione, soprattutto in relazione alla considerazione che nella concessione vi è un trasferimento del rischio della domanda, non appare irragionevole, sproporzionato, abnorme o discriminante. Quindi il bando è corretto.

 

A cura di Italia Oggi del 30/06/2017 pag. 52


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