Non osservare la finestra temporale esclude dalla gara

Tipologia
Notizia
Data
05/06/2017


Un partecipante alla gara che incorra nella violazione della disposizione relativa alla osservanza della «finestra temporale» viene espulso a prescindere dalla circostanza che il file trasmesso in anticipo, contenente l' offerta tecnica, risulti in concreto essere stato aperto e visionato prima della scadenza del termine ultimo fissato per la «marcatura temporale» dei file.
Lo ricorda il Tar Piemonte, con ordinanza 327/2017 rilevando però che il meccanismo determina effetti paradossali: infatti, laddove in concreto il file trasmesso in anticipo rispetto alla «finestra temporale» non sia aperto e visionato prima della scadenza fissata per la «marcatura temporale» dei file (momento a partire dal quale le offerte diventano immutabili per tutti i partecipanti alla gara), è evidente che la violazione di cui si discute è inidonea ad influire sulla formazione delle offerte tecniche degli altri partecipanti. Così, l' espulsione del concorrente che presenta la propria offerta in anticipo rispetto alla «finestra temporale» finisce per integrare una sanzione meramente punitiva, illegittima in quanto contraria al principio di tassatività delle cause di esclusione e, al contempo, perché di fatto induce una limitazione della concorrenza. Laddove, al contrario, prima della scadenza del termine fissato per la «marcatura temporale» risulti che il file contenente l' offerta tecnica trasmessa in anticipo sia stato aperto da taluno, si può in effetti ipotizzare un effetto potenziale distorsivo della gara, conseguente al fatto che la (illegittima) visione dell' offerta presentata in anticipo può influire sulla formulazione delle offerte tecniche da parte di altri partecipanti. Il rispetto del principio di segretezza delle offerte dovrebbe tuttavia determinare, in una simile evenienza, la preclusione ad esaminare non solo, e non tanto, l' offerta presentata in anticipo - che il ricordato principio di segretezza certamente non può aver violato - quanto piuttosto tutte le offerte presentate in un momento successivo. Rispetto a tale evenienza l' espulsione del concorrente che ha presentato l' offerta in anticipo risulta integrare una misura assolutamente inadeguata a mettere la gara al riparo dalle potenziali distorsioni conseguenti alla violazione della segretezza delle altrui offerte.
I giudici amministrativi si sono espressi con ordinanza su un ricorso per l' annullamento previa sospensione dell' efficacia della comunicazione d' esclusione ex art. 76, comma 5, lett.
b), dlgs 50/2016 con cui veniva disposta l' estromissione della società Alfa dalla gara espletata tramite sistema dinamico di acquisizione per la fornitura di dispositivi medici a favore delle aziende del servizio sanitario della Regione Piemonte e Valle d' Aosta.

 

A cura di Italia Oggi Sette del 05/06/2017 - autore Angelo Costa
 


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