Offerta anomala, non c'è audizione

Tipologia
Notizia
Data
26/05/2017

Non deve essere più convocato in audizione il concorrente di una gara di appalto che ha presentato un'offerta dichiarata anomala; i termini per presentare le giustificazioni non sono perentori e la verifica va condotta sul complesso dell'offerta.

Lo ha precisato il Tar Lazio, Roma, sezione terza quater con la sentenza del 19 maggio 2017 n. 5979 nella quale si discuteva delle modalità di svolgimento della procedura di verifica delle offerte anomale. Un primo punto sollevato riguardava la necessità o meno di convocare in audizione il concorrente anomalo; veniva contestata la violazione di legge per omessa convocazione della ricorrente, in audizione, nell' ambito del giudizio di anomalia. Sul punto, i giudici osservano come, in seguito all' entrata in vigore del nuovo codice degli appalti (decreto legislativo n. 50 del 2016) quest' obbligo procedimentale, precedentemente previsto, al ricorrere di determinati presupposti, dall' art. 88, comma 4, dell' abrogato dlgs 163/2006, non sia più altrimenti contemplato in seno all' art. 97 del nuovo codice. Rispetto all' effetto derivante dal tardivo riscontro alle richieste di giustificazione dell' offerta nella sentenza ribadisce che nelle gare pubbliche la mancata o anche la sola tardiva produzione delle giustificazioni dell' offerta e degli eventuali chiarimenti non possono comportare l' automatica esclusione dell' offerta sospettata di anomalia e che i termini a tal fine previsti non sono perentori, ma sollecitatori, avendo lo scopo di contemperare gli interessi del concorrente a giustificare l' offerta e quelli dell' amministrazione alla rapida conclusione del procedimento di gara. Sul tema delle modalità di svolgimento delle verifiche di anomalia il Tar laziale ha affermato che nelle gare pubbliche di appalto il giudizio d' insostenibilità e anomalia dell' offerta del concorrente deve essere complessivo, nel senso di tener conto di tutti gli elementi favorevoli o negativi, tanto da poter giungere a ritenere credibili voci di prezzo eccessivamente basse perché accompagnate da altre voci sulle quali sono possibili e realizzabili risparmi, al fine di giungere ad una compensazione che lasci l' offerta affidabile e seria a prescindere dalla gestione interna dell' impresa offerente.

 

A cura di Italia Oggi del 26/05/2017 pag. 37


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