Aggiudicazione mancata, scatta il risarcimento

Tipologia
Notizia
Data
19/05/2017

In caso di mancata aggiudicazione, ritenuta illegittima, al concorrente spetta il risarcimento del danno per lucro cessante individuato come mancato profitto e come «danno curriculare».

Lo ha chiarito l' Adunanza plenaria del Consiglio di Stato n.2/2017 del 12 maggio scorso che ha approfondito il tema della quantificazione del danno nel caso di mancata aggiudicazione del contratto. In particolare la sentenza ha chiarito che il danno conseguente al lucro cessante si identifica con l' interesse cosiddetto positivo, che ricomprende sia il mancato profitto (che l' impresa avrebbe ricavato dall' esecuzione dell' appalto), sia il danno cosiddetto curriculare (cioè il pregiudizio subìto dall' impresa a causa del mancato arricchimento del curriculum e dell' immagine professionale per non poter indicare in esso l' avvenuta esecuzione dell' appalto). Dal punto di vista dell' onere della prova, spetta, in ogni caso, all' impresa danneggiata offrire, senza poter ricorrere a criteri forfettari, la prova rigorosa dell' utile che in concreto avrebbe conseguito, qualora fosse risultata aggiudicataria dell' appalto. Questo perché, dice il collegio, nell' azione di responsabilità per danni il principio dispositivo opera con pienezza e non è temperato dal metodo acquisitivo proprio dell' azione di annullamento di cui all' articolo 64, commi 1 e 3, del codice di procedura amministrativa; inoltre la valutazione equitativa, ai sensi dell' art.1226 del codice civile, è ammessa soltanto in presenza di situazione di impossibilità, o di estrema difficoltà, di una precisa prova sull' ammontare del danno. Il mancato utile spetta nella misura integrale, in caso di annullamento dell' aggiudicazione impugnata e di certezza dell' aggiudicazione in favore del ricorrente, solo se questo dimostri di non aver utilizzato o potuto altrimenti utilizzare maestranze e mezzi, in quanto tenuti a disposizione in vista della commessa. In difetto di tale dimostrazione, può presumersi che l' impresa abbia riutilizzato o potuto riutilizzare mezzi e manodopera per altri lavori acquisiti o acquisibili da altri committenti. 

 

A cura di ItaliaOggi del 19/05/2017 pag. 30


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