Avvalimento infragruppo, il contratto è da produrre

Tipologia
Notizia
Data
12/05/2017

Anche nell'avvalimento infragruppo è necessaria la produzione del contratto con il quale si mettono a disposizione i requisiti; il principio vale anche nei settori speciali.

È quanto ha precisato il Tar Lazio, Roma, terza sezione con la sentenza del 9 maggio 2017 n. 5545 rispetto ad una fattispecie di avvalimento infragruppo, per una gara di appalto successiva all' entrata in vigore del nuovo codice dei contratti pubblici (dlgs 50/2016). I giudici hanno messo in evidenza la discontinuità del nuovo codice rispetto al codice De Lise del 2006, segnalando che in base all' articolo 49, comma 2, lett. g) del vecchio codice era previsto che per le imprese appartenenti al medesimo gruppo, in luogo del contratto di avvalimento si potesse presentare una dichiarazione sostitutiva attestante il legame giuridico ed economico esistente nel gruppo, dal quale fare discendere gli obblighi di messa a disposizione dei requisiti oggetto di avvalimento per tutta la durata del contratto. Ebbene, dicono i giudici laziali, «nessuna norma di analogo tenore trova oggi collocazione nel nuovo codice degli appalti pubblici»; quindi si applica sempre il generale obbligo di allegare il relativo contratto. La norma del vecchio codice, dicono i giudici, non era peraltro «espressione di un particolare principio eurounitario di primaria rilevanza o cogente», il che avrebbe potuto portare a sostenere la diretta applicazione, né, ancora, i giudici ritengono che sia possibile desumere una eccezione per i cosiddetti «settori speciali» (acqua, energia e trasporti) con riferimento al comma 2 dell' art. 89 del nuovo codice. Il rinvio al comma 1 della stessa norma non consente di ammettere una deroga all' obbligo di stipulare e produrre in gara un contratto scritto di avvalimento. La sentenza ha precisato, in particolare, che occorre depositare la dichiarazione dell' ausiliaria, «adempimento certamente non derogabile, non essendo altrimenti ipotizzabile altro documento idoneo a comprovare il rapporto di avvalimento e costituendo la suddetta dichiarazione da sempre la prova principale del rapporto di avvalimento, anche nel regime previgente».

 

A cura di Italia Oggi del 12/05/2017 pag. 35


Loading...