Clausole escludenti da impugnare subito

Tipologia
Notizia
Data
28/04/2017

Le clausole di un bando di gara escludenti la partecipazione devono essere immediatamente impugnate; le altre potenzialmente lesive devono essere impugnate al momento dell' aggiudicazione definitiva.

È quanto ha affermato il Consiglio di stato sezione terza con la sentenza del 18 aprile 2017 n. 1809 relativamente all' onere di tempestiva impugnazione delle clausole di atti di gare per l' affidamento di contratti pubblici. La sentenza si pronuncia in merito all' impugnativa della clausola del bando di gara nella quale veniva precisato il criterio di calcolo delle offerte teso a premiare l' impresa concorrente che avrebbe offerto un ribasso maggiore sulla parte di fornitura che rappresentava il più alto impegno economico per l' amministrazione. I giudici ricostruiscono in termini generali le regole sull' impugnazione precisando che l' onere di impugnare immediatamente le previsioni della legge di gara non concerne solo quelle in senso classico «escludenti», che prevedono requisiti soggetti di partecipazione, ma anche le clausole afferenti alla formulazione dell' offerta, sia sul piano tecnico che economico, laddove esse rendano impossibile la presentazione di una offerta. La sentenza ricorda quali siano le fattispecie che devono essere immediatamente oggetto di impugnativa, fra cui: le regole impositive, ai fini della partecipazione, di oneri manifestamente incomprensibili o del tutto sproporzionati per eccesso rispetto ai contenuti della procedura concorsuale; le previsioni che rendano la partecipazione incongruamente difficoltosa o addirittura impossibile; le disposizioni abnormi o irragionevoli che rendano impossibile il calcolo di convenienza tecnica ed economica ai fini della partecipazione alla gara ovvero prevedano abbreviazioni irragionevoli dei termini per la presentazione dell' offerta; le condizioni negoziali che rendano il rapporto contrattuale eccessivamente oneroso e obiettivamente non conveniente. Pertanto, dicono i giudici, le rimanenti tipologie di clausole «asseritamente ritenute lesive devono essere impugnate insieme con l' atto di approvazione della graduatoria definitiva». È quello il momento in cui viene definita la procedura concorsuale e identificato in concreto il soggetto leso dal provvedimento, così rendendo attuale e concreta la lesione della situazione soggettiva e postulano la preventiva partecipazione alla gara. 

 

A cura di ItaliaOggi del 28/04/2017 pag. 39 - autore 


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