Ok alla consegna anticipata del servizio

Tipologia
Notizia
Data
18/04/2017

Legittima la consegna anticipata del servizio anche se il contratto d' appalto non è ancora efficace.

Possibile? Sì, se il servizio risulta essenziale e il Comune ad esempio è alle prese con la necessità liberare dalla neve le strade cittadine: in casi di urgenza è l' articolo 32, comma 13, del nuovo codice dei contratti pubblici che consente alla stazione appaltante di stringere i tempi. È quanto emerge dalla sentenza 209/17, pubblicata dalla seconda sezione del Tar Emilia-Romagna. Interesse pubblico Non conta che il provvedimento dell' amministrazione sia adottato in pendenza del periodo di stand still, la classica clausola dei contratti che impedisce alle parti di avere rapporti con terzi mentre è in corso l' accordo fra loro. Fa un buco nell' acqua il consorzio agrario che contesta l' esecuzione anticipata decisa dal Comune per lo sgombero della neve e il trattamento antigelo sul territorio. È vero: l' esecuzione può avere inizio soltanto quando il contratto risulta efficace, ma la stazione appaltante può ottenere la consegna del servizio prima del tempo per evitare pericoli a persone o cose. Altrettanto vale quando si tratta di tutelare l' igiene e la salute pubblica ma anche per il patrimonio storico, artistico e culturale dell' area. Insomma: la stazione appaltante ha diritto alla prestazione immediata quando un ulteriore ritardo può danneggiare l' interesse pubblico sotteso alla gara, compresa l' ipotesi in cui l' amministrazione rischia di perdere finanziamenti europei. E in ogni caso l' aggiudicazione inefficace della gara è tutt' altro che inesistente: risulta solo sospesa.

 

A cura di Italia Oggi del 18/04/2017 pag. IV - autore Dario Ferrara


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