Doppia riparametrazione solo se prevista nel bando

Tipologia
Notizia
Data
10/03/2017

La doppia riparametrazione dei punteggi, in sede di valutazione delle offerte di una gara pubblica, è facoltativa; le linee guida Anac 2/2016 recepiscono tale orientamento e quindi soltanto se prevista nel bando di gara la doppia riparametrazione è applicabile.

Lo ha affermato il Tar Lazio, Roma, sez. terza quater con la pronuncia del 3 marzo 2017 n. 3081 che affronta il tema della cosiddetta doppia riparametrazione. Si tratta di un' operazione matematica che consente, una volta definiti i punteggi per i singoli sub-criteri tecnici, di riparametrare quello attribuito alla migliore offerta tecnica presentata al punteggio massimo previsto dalla legge di gara per tale offerta, scongiurando l' alterazione dei punteggi che deriva fisiologicamente dall' attribuzione del punteggio massimo stabilito per l' offerta economica al miglior ribasso. Nella vicenda oggetto di esame da parte dei giudici si discuteva se la stazione appaltante fosse obbligata a seguire tale procedura, e i giudici negano tale assunto rilevando innanzitutto che le Linee guida Anac del 21 settembre 2016 risultano attuative del nuovo codice dei contratti che, però, non poteva trovare applicazione alla gara bandita il 15 aprile 2016 prima della sua entrata in vigore e che si è svolta in applicazione del codice De Lise del 2006 e del dpr n. 207 del 2010. Il Consiglio di stato ha rilevato, inoltre, che, comunque, le Linee guida «non hanno fatto altro, per questa specifica problematica, che recepire il portato della giurisprudenza sulla questione della doppia riparametrazione nel caso della valutazione degli elementi qualitativi e quantitativi secondo il criterio dell' offerta più vantaggiosa». La giurisprudenza, in particolare, aveva osservato che nel sistema degli appalti pubblici «nessuna norma di carattere generale impone, per le gare da aggiudicare con il criterio dell' offerta più vantaggiosa, l' obbligo della stazione appaltante di attribuire alla migliore offerta tecnica in gara il punteggio massimo previsto dalla lex specialis, mediante il criterio della doppia riparametrazione». Invece, la riparametrazione ha la funzione di ristabilire l' equilibrio fra i diversi elementi qualitativi e quantitativi previsti per la valutazione dell' offerta «solo se, e secondo quanto, voluto e disposto dalla stazione appaltante con il bando, con la conseguenza che l' operazione di parametrazione deve essere espressamente prevista dalla legge di gara per poter essere applicata». 

 

A cura di ItaliaOggi del 10/03/2017 pag. 10/03/2017


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