Come sapere se il prezzo è giusto

Tipologia
Notizia
Data
10/03/2017

Assoluta trasparenza per le verifiche di congruità dei prezzi relativi alle forniture e ai servizi affidati in regime di urgenza per calamità naturali; possibili controlli successivi da parte dell' Anac.

È quanto chiede l' Autorità nazionale anticorruzione con il comunicato del 15 febbraio 2017, reso pubblico il 2 marzo, che riguarda un nuovo compito affidato dal decreto 50 all' Anac e codificato all' articolo 163, comma 9. Nell' articolo suddetto si prevede che per le procedure di somma urgenza e di protezione civile per appalti di forniture e servizi, se non sono disponibili «elenchi di prezzi definiti mediante l' utilizzo di prezzari ufficiali di riferimento, gli affidatari si impegnano a fornire i servizi e le forniture richiesti a un prezzo provvisorio stabilito consensualmente tra le parti e ad accettare la determinazione definitiva del prezzo a seguito di apposita valutazione di congruità». In questi casi il responsabile del procedimento deve comunicare «il prezzo provvisorio, unitamente ai documenti esplicativi dell' affidamento, all' Anac che, entro sessanta giorni rende il proprio parere sulla congruità del prezzo». La disposizione prevede anche che, in attesa dell' acquisizione del parere di congruità, la stazione appaltante corrisponde all' affidatario, intanto, il 50% del prezzo provvisorio. Il comunicato siglato da Raffaele Cantone, verificato che molte richieste «sono risultate del tutto prive dei necessari presupposti di ammissibilità, ovvero carenti di documentazione, con conseguente aggravio di istruttoria per l' Anac», ha quindi dettato alcuni chiarimenti dell' Autorità, finalizzati anche a razionalizzare l' attività degli uffici incaricati di gestire questo nuovo adempimento. L' Anac richiama innanzitutto le fattispecie che legittimano l' applicazione dell' articolo 163 che, in particolare, riguardano anche «le calamità naturali o connesse con l' attività dell' uomo che, in ragione della loro intensità ed estensione, debbono, con immediatezza d' intervento, essere fronteggiate con mezzi e poteri straordinari da impiegare durante limitati e predefiniti periodi di tempo». In questi casi, il comunicato specifica che il parere deve riguardare l' acquisizione di servizi o forniture e devono essere indicati i motivi o le cause che hanno determinato lo stato di urgenza a cui la stazione appaltante ha dovuto far fronte senza indugio; deve essere inoltre attestata la mancanza di prezzari ufficiali di riferimento, «documentando di avere svolto, al riguardo, le necessarie verifiche». Infine, al parere dovranno essere allegate tutte le informazioni e gli elementi essenziali sull' acquisto effettuato che permettono di procedere alla valutazione di congruità del prezzo. L' Autorità, che dovrà concludere la procedura in 60 giorni, informerà le amministrazioni nel caso la comunicazione risulti incompleta, ma potrà svolgere il controllo sulla effettiva sussistenza della ragioni di urgenza anche successivamente nell' ambito dell' esercizio dell' attività di vigilanza. Questo perché è il comma 10 dell' articolo 163 a prevedere la massima trasparenza di questi affidamenti di cui si devono pubblicare gli atti con la specifica dell' affidatario, delle modalità della scelta e delle motivazioni che non hanno consentito il ricorso alle procedure ordinarie. Il comunicato chiarisce che le amministrazioni che fanno ricorso alle procedure d' urgenza di cui all' art.163 citato, per l' acquisizione sia di lavori che di servizi e forniture, anche qualora non abbiano formulato una richiesta di parere di congruità, sono comunque tenute a trasmettere all' Anac la relativa documentazione, entro il termine che sarà indicato nel nuovo Regolamento in materia di attività di vigilanza sui contratti pubblici.

 

A cura di ItaliaOggi del 10/03/2017 pag. 40 - autore Andrea Mascolini


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