Appalti, addio al capitolato

Tipologia
Notizia
Data
10/03/2017

Stop al capitolato d'appalto. L'impresa che si candida a gestire il servizio per conto dell'ente fa annullare il bando di gara nella parte in cui prevede la lista dei lavoratori da assumere in caso di aggiudicazione: la «clausola sociale» prevista dal nuovo codice dei contratti pubblici impone soltanto la priorità di riassorbire il personale uscente, mentre l'obbligo di mantenere i livelli occupazionali risulta contrario ai principi eurounitari in materia di libertà d'impresa.

È quanto emerge dalla sentenza 231/17, pubblicata il 13/2 dalla terza sezione del Tar Toscana. Bocciato il bando di gara predisposto dall'ente regionale per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti sanitari. Non si può imporre a chi subentrerà nello svolgimento dell'appalto di assumere in blocco tutto il personale già utilizzato dall'impresa uscente, peraltro riproducendone alla lettera inquadramento e orario di lavoro. E ciò anche perché nella nuova gara determinate prestazioni risultano eliminate dal bando mentre alcuni ospedali non sono più interessati dal servizio. È vero: la direttiva 24/2014/Ue prevede che anche gli appalti pubblici abbiano una specifica attenzione alle esigenze sociali. Ma l'art. 50 del dlgs 50/2016 non può essere interpretato nel senso di imporre l'assorbimento di tutto il personale impiegato in precedenza: la clausola sociale risulta comunque una facoltà del bando di gara e la stabilità occupazionale costituisce un obiettivo che non può essere trasformato in un rigido obbligo proprio in base ai principi eurounitari di libera iniziativa economica. In effetti, osservano i giudici amministrativi, il nuovo codice dei contratti pubblici non ha fatto altro che recepire la giurisprudenza formatasi in materia. La necessità di salvaguardare i livelli occupazionali, che pure è un obiettivo dell' ordinamento, deve essere armonizzata con l' organizzazione d' impresa prescelta dall' imprenditore che subentra nella gestione del servizio. Dunque deve essere escluso ogni obbligo automatico e generalizzato di assunzione a tempo indeterminato del personale già utilizzato dalla precedente impresa affidataria. Spese di giudizio compensate.

 

A cura di ItaliaOggi del 10/03/2017 pag. 29 - autore Dario Ferrara


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