Fondi interprofessionali soggetti al codice appalti

Tipologia
Notizia
Data
10/02/2017

I Fondi interprofessionali sono soggetti al codice dei contratti pubblici.

Lo ha affermato il Tar del Lazio, Roma, sezione III bis, con la sentenza del 6 febbraio 2017 n.1883 che affronta la questione della natura giuridica dei fondi paritetici interprofessionali per la formazione continua negli studi e nelle aziende. In particolare, il punto esaminato dal collegio giudicante riguardava la possibilità di ricondurre questi Fondi, istituiti ai sensi dell' articolo 118, comma 1 della legge n. 388/2000, nel novero dei soggetti pubblici e, quindi, nell' ambito dei soggetti destinatari dell' obbligo di applicazione del codice dei contratti pubblici. Il riferimento è alla nozione di organismo di diritto pubblico che nella normativa vigente riguarda ogni ente, dotato di personalità giuridica, sotto controllo pubblico, istituito per soddisfare specifiche esigenze di interesse generale aventi carattere non industriale e commerciale. Il Tar ha risolto la questione partendo dalla giurisprudenza europea e ricordando che la Corte di giustizia (pronuncia del 27 febbraio 2003, causa C-373/00, punto 43) ha espressamente affermato che la nozione di organismo di diritto pubblico deve essere intesa «estensivamente» con specifico riferimento «al requisito teleologico relativo ai bisogni di interesse generale». I giudici hanno ritenuto poi che si possa accedere ad una interpretazione estensiva anche rispetto al requisito della personalità giuridica, atteso che le disposizioni comunitarie in nessun caso contengono espresso rinvio agli ordinamenti degli Stati membri per la definizione delle nozioni in esse contenute. In quest' ottica, il Tar ha ritenuto che l' interpretazione in senso ampio della nozione comunitaria di personalità giuridica (che ricomprenderebbe anche i Fondi), risulta quella davvero comunitariamente orientata, in quanto più conforme ai principi comunitari di non discriminazione, di neutralità delle forme e dell' effetto utile. Diversamente si avrebbe una «indebita restrizione dell' ambito di applicazione soggettiva della normativa comunitaria, in contrasto con i chiari obiettivi perseguiti dal legislatore comunitario». Da qui la conclusione che i Fondi interprofessionali devono applicare il codice dei contratti pubblici in quanto organismi di diritto pubblico.

 

A cura di ItaliaOggi del 10/02/2017 pag. 39


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