Con i mega lotti pmi penalizzate

Tipologia
Notizia
Data
09/02/2017

Stop all' appalto diviso in lotti troppo grandi: discrimina le piccole e medie imprese (Pmi) obbligandole ad allearsi con un grande player del mercato di riferimento.

La libera concorrenza è diventata «il baricentro del sistema» grazie alla direttiva Ue e 2014/24 e al nuovo codice dei contratti pubblici che l' ha recepita: non sono dunque «ottimali» gli «ambiti territoriali» individuati dalla procedura nei quali possono concorrere da sole soltanto poche grandi imprese di grandi dimensioni. Di più: a fare annullare il bando può essere un' impresa che non ha potuto partecipare in quanto priva dei requisiti finanziari indicati. È quanto emerge dalla sentenza 1345/17, pubblicato dalla seconda sezione del Tar Lazio. Contabilità e libertà. Accolto il ricorso di Confartigianato e di un' impresa del settore: annullato il bando per l' affidamento dei servizi in global service per asili e nidi di Roma Capitale (la gara aveva già subito uno stop dal Tar). Nessun dubbio che i ricorrenti siano legittimati a impugnare: la confederazione per statuto promuove gli interessi delle piccole imprese e la srl opera nella manutenzione del verde e può dolersi dell' appalto nella parte in cui accorpa prestazioni eterogenee. Troppo selettivi i requisiti del bando che per la partecipazione impone di aver realizzato negli ultimi tre esercizi una fatturato per servizi analoghi di almeno tre quindi dell' importo posto a base di gara del lotto per cui si concorre. Sotto la spinta di Bruxelles il principio di non discriminazione delle Pmi deve convivere negli appalti degli enti con quello tradizionale dei limiti alla scelta del contraente per l' amministrazione, paletti posti per la necessità di ridurre la spesa pubblica e usare al meglio il denaro della collettività. E il nuovo codice pone il principio di massima partecipazione alle gare accanto alla vecchia concezione contabilistica: anche così la stazione appaltante può ottenere condizioni più vantaggiose. Non importa che le Pmi possano dar vita a raggruppamenti temporanei o ricorrere all' avvalimento: manca un' istruttoria adeguata che giustifichi la scelta di aggregare più servizi diversi in un' unica procedura, con un appalto complesso diviso in soli cinque lotti. Spese compensate per la novità della questione.

 

A cura di ItaliaOggi del 09/02/2017 pag. 36 - autore Dario Ferrara

 


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