Gare/2 Non sempre si va al giorno feriale seguente

Tipologia
Notizia
Data
06/02/2017

Quando la data di scadenza per presentare la domanda di partecipazione a una gara d'appalto coincide con un giorno festivo, il termine non slitta per forza al giorno feriale seguente.

Lo ha affermato il Consiglio di stato con la sentenza n. 170 depositata il 17 gennaio 2017. Il Collegio ha soppesato un risalente precedente del 2003 (la pronuncia n. 1214) secondo cui per le domande di gara si applicano i principi generali (propri anche del processo civile) sullo slittamento al primo giorno feriale successivo del termine che cade in un giorno festivo. I giudici hanno rilevato tuttavia che nella vicenda non si ravvisava, come nel precedente indicato nel ricorso, una analoga incertezza riguardo al contenuto del bando, che anzi risultava chiaro in ordine sia alle modalità di inoltro delle offerte sia alla tempistica del loro atteso arrivo presso la stazione appaltante. Tanto è vero che gli altri partecipanti alla procedura selettiva non avevano avuto dubbi rispetto al termine entro cui inoltrare la documentazione. Inoltre la stazione appaltante, con il bando, aveva consentito ai partecipanti di ricorrere ad una pluralità di forme di inoltro dei plichi, e quindi la parte poteva scegliere la modalità più adatta a far risultare (anche ex post) il proprio adempimento. L' Amministrazione avrebbe poi avuto l' onere di dover eventualmente giustificare la ragione della mancata accettazione del plico proprio nell' ultimo giorno stabilito. Palazzo Spada ha concluso affermando che «assolutamente nulla impedisce che una stazione appaltante voglia e possa tenere aperti propri uffici, per lavorare ad una procedura di selezione competitiva, anche di domenica o altro giorno festivo».

 

A cura di ItaliaOggi7 del 06/02/2017 pag. V - autore Andrea Scotto


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