Gare/1 L'anomalia scatta con l'aggiudicazione

Tipologia
Notizia
Data
06/02/2017

Nelle gare d'appalto il momento in cui la soglia di anomalia viene cristallizzata in modo intangibile coincide con l'aggiudicazione definitiva.

Lo ha stabilito il Tar Toscana con la sentenza n. 1372/2016. La controversia era nata perché la stazione appaltante, dopo la riammissione in gara di alcune ditte inizialmente espulse, aveva proceduto al ricalcolo della soglia di anomalia. Ciò aveva portato all' esclusione dell' offerta della ricorrente, giudicata anomala. Per determinare il momento in cui la soglia di anomalia viene fissata in modo irreversibile, il Collegio ha puntato l' attenzione sull' esegesi della locuzione usata dal legislatore nell' ultima parte dell' art. 38 comma 2 bis dlgs n. 163/2006. Il confine invalicabile previsto dalla norma fa riferimento a «ogni variazione che intervengasuccessivamente alla fase di ammissione, regolarizzazione o esclusione delle offerte». Ai fini della soluzione ermeneutica va preliminarmente tenuto a mente che in questo contenzioso non si era proceduto né all' aggiudicazione definitiva, né a quella provvisoria. Partendo anche da tale presupposto, il consesso fiorentino ha rimeditato il proprio orientamento. Col richiamo a «ragioni di carattere sistematico e logico», l' organo giudicante ha prescelto la soluzione che esclude il potere della stazione appaltante di agire in autotutela solo dopo l' adozione dell' atto di aggiudicazione definitiva, rimanendo quindi possibile prima di tale momento. Da notare in sentenza la precisazione che è anche vero che la norma citata potrebbe legittimare una diversa interpretazione maggiormente restrittiva circa i poteri d' intervento dell' amministrazione. In pratica l' interprete deve ritenere che il divieto di ricalcolo delle soglie e delle medie operi solo dopo la conclusione di una «fase effettiva» della procedura di evidenza pubblica.

 

 

A cura di Italia Oggi Sette del 06/02/2017 pag. V - autore Andrea Scotto


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