In gara anche se il costo della sicurezza è zero

Tipologia
Notizia
Data
27/01/2017

È illegittima l'esclusione per l'offerta tecnica che indica costi per la sicurezza aziendale interna pari a zero; va sempre verificata nella sostanza la congruità della quantificazione.

È quanto ha affermato il Consiglio di stato, sezione quinta, con la sentenza del 19 gennaio 2017 n. 223 relativa a un appalto di servizi in cui la ditta aggiudicataria aveva presentato una offerta tecnica in cui aveva dichiarato di non sostenere costi interni per la sicurezza aziendale. I giudici hanno escluso che l' indicazione di oneri interni per la sicurezza di importo pari a zero possa determinare l' esclusione del concorrente per motivi di ordine formale, ed in particolare per violazione del citato art. 87, comma 4, dlgs n.163 del 2006 e, nel caso di specie, del bando di gara. Per il collegio giudicante in questi casi occorre andare a verificare il dato sostanziale e non è ammesso fermarsi al puro riscontro formale. Pertanto se viene riportato un importo negativo, cioè che nessuna spesa il concorrente sosterebbe per questa voce, «ogni questione di verifica del rispetto dei doveri concernenti la salute e sicurezza sul lavoro si sposta dal versante dichiarativo a quello sostanziale, concernente la congruità di una simile quantificazione». Era stata l' adunanza plenaria del Consiglio di stato (27 luglio 2016, n.19) a precisarlo ancorché nel caso di specie lo scorporo di questa voce fosse espressamente richiesto dalla lex specialis. Anche in quel caso il Consiglio di stato aveva dato rilievo agli aspetti di ordine sostanziale relativamente ai costi minimi di sicurezza aziendale per le gare bandite anteriormente all' entrata in vigore del cosiddetto nuovo Codice dei contratti pubblici (decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50), come appunto quella oggetto del giudizio (mentre successivamente lo stesso Consiglio di stato ha negato la possibilità di escludere per mancata specificazione nell' offerta degli oneri per la sicurezza aziendali). Inoltre, ricorda la sentenza, l' assenza di costi per la sicurezza aziendale per un servizio di ordine intellettuale quale quello qui in contestazione non appare incongruo, così come ha ritenuto, nel marzo scorso la stessa quinta sezione con la sentenza 16 marzo 2016, n. 1051.

 

A cura di ItaliaOggi del 27/01/2017 pag. 43


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