Amministrazione Appalti, massima trasparenza

Tipologia
Notizia
Data
27/01/2017

Confermato l'obbligo di pubblicare avvisi e bandi di gara sui quotidiani con modalità differenziate a seconda dell'oggetto e dell'importo.

È quanto, in estrema sintesi, prevede il dm Infrastrutture 2 dicembre 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 20 del 25 gennaio 2017. Il provvedimento dà attuazione all' articolo 73, comma 4, del nuovo codice dei contratti pubblici (dlgs 50/2016).Tale disposizione ha rimesso a un decreto del ministro delle infrastrutture e dei trasporti, d'intesa con l'Anac, la definizione degli indirizzi e delle modalità di pubblicazione, «anche con l' utilizzo della stampa quotidiana maggiormente diffusa nell'area interessata». Nelle more, l' art. 9, comma 4, del decreto mille proroghe (dl 244/2016) aveva prorogato la disciplina precedente (art. 66, comma 7, del dlgs 163/2006), disponendone il superamento proprio a decorrere dall'entrata in vigore del «decreto di cui all' articolo 73, comma 4». Per gli avvisi e i bandi di importo superiore alla soglia di cui all'art. 35, comma 1, lettera a) del codice (ossia 5,2 milioni di euro per i lavori, 209.000 euro per servizi e forniture), è richiesta la pubblicazione per estratto su almeno due dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno due a maggiore diffusione locale nel luogo ove si eseguono i contratti. Per i lavori o concessioni di importo inferiore alla predetta soglia (5,2 milioni di euro), ma superiore a 500.000 euro, basta pubblicare il bando o l'avviso, sempre per estratto, su almeno uno dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno uno a maggiore diffusione locale. Per gli altri affidamenti (lavori di importo inferiore a 500.000 euro, servizi e forniture di importo inferiore a 209.000 euro), sarà un successivo decreto a disciplinare le modalità di pubblicazione; nel frattempo, continuerà ad applicarsi la disciplina attuale, che non impone la pubblicità sui quotidiani. La pubblicazione sui giornali dovrà avvenire dopo 12 giorni dalla trasmissione alla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee, ovvero dopo cinque giorni da detta trasmissione in caso di riduzione dei termini di cui agli articoli da 60 a 63 del codice, e, per gli appalti di lavori di importo compreso fra 500.000 e 5,2 milioni di euro, entro cinque giorni dalla pubblicazione avente valore legale. Il decreto prevede la pubblicità obbligatoria sui quotidiani anche degli avvisi di postinformazione relativi agli appalti aggiudicati, sempre con le medesime modalità differenziate previste per bandi e avvisi: per i lavori, sopra soglia comunitaria, occorre la pubblicazione per estratto su almeno due quotidiani a diffusione nazionale e su almeno due quotidiani a diffusione locale dopo dodici giorni, o cinque giorni in caso di urgenza, dalla trasmissione alla Guce; per i lavori sotto soglia di importo maggiore o uguale a 500.000 euro, bastano un quotidiano a diffusione nazionale e uno a diffusione locale. Gli avvisi di postinformazione relativi a lavori sotto soglia comunitaria di importo inferiore a 500.000 euro possono essere pubblicati solo sull' albo pretorio del comune dove si eseguono i lavori entro 30 giorni dal decreto di aggiudicazione. Il provvedimento ha anche cura di precisare che, ai fini della pubblicazione su quotidiani locali, per area interessatasi intende il territorio della provincia cui afferisce l' oggetto dell' appalto e nell' ambito del quale si esplicano le competenze dell' amministrazione aggiudicatrice. Confermata, infine, la norma che impone all' aggiudicatario il rimborso delle spese per la pubblicazione obbligatoria degli avvisi e dei bandi di gara entro il termine di 60 giorni dall' aggiudicazione. Con una nota diffusa ieri, intanto, il ministero delle infrastrutture ha specificato che la piattaforma telematica Anac destinata alla pubblicazione sarà disciplinata con apposito atto dell' Anac pubblicato in Gazzetta Ufficiale e che fino alla piena operatività di tale piattaforma si continui con la pubblicazione di avvisi e bandi sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, serie speciale relativa ai contratti pubblici, e sulla stampa quotidiana. Circa gli effetti giuridici della pubblicazione dei bandi e degli avvisi, aggiunge il ministero, è stabilito che, fino alla piena operatività della piattaforma Anac, continuino a decorrere dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale o, per gli appalti di lavori di importo inferiore a 500.000 euro, dalla data di pubblicazione nell' albo pretorio del comune dove si eseguono i lavori.

 

A cura di ItaliaOggi del 27/01/2017 pag. 42 - autore Matteo Barbero


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