Appalti a pubblicità capillare

Tipologia
Notizia
Data
26/01/2017

Confermata la pubblicità sui quotidiani per appalti di lavori oltre i 500 mila euro e per quelli di forniture e servizi di importo superiore ai 209 mila; per gli appalti sotto soglia di servizi e forniture sarà un altro decreto ministeriale, d’intesa con Anac (l’Autorità nazionale anticorruzione) a definire le modalità.

Quando sarà attiva la piattaforma Anac andrà in soffitta la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Lo prevede il decreto Infrastrutture 2 dicembre 2016, pubblicato in G.U. n. 20 del 25 gennaio 2017, attuativo dell’articolo 73, comma 4 del nuovo codice dei contratti pubblici (decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50).
Il provvedimento stabilisce innanzitutto che le stazioni appaltanti e le centrali di committenza pubblichino gli avvisi e bandi di gara con le modalità di cui agli articoli 72 e 73 del Codice (Gazzetta europea e nazionale) e poi sulla piattaforma Anac e, non oltre due giorni lavorativi successivi alla pubblicazione sulla piattaforma Anac, sul «profilo di committente». Spetterà poi all’Anac definire con proprio atto le soglie d’importo, le modalità operative e i tempi per il funzionamento della piattaforma. Ogni altra pubblicazione, a regime, avverrà «esclusivamente in via telematica, sul profilo del committente», non dovrà comportare oneri finanziari a carico delle stazioni appaltanti e dovrà essere liberamente accessibile in via telematica.

 

A cura di ItaliaOggi del 26/01/2017 pag. 29 - autore Andrea Mascolini


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