Consulenze p.a. sono referenze

Tipologia
Notizia
Data
20/01/2017

Più concorrenza negli appalti di servizi di ingegneria e architettura; utilizzabili anche le referenze relative alla redazione di varianti per le imprese e ai servizi di supporto che non hanno dato luogo alla materiale redazione di un progetto; vietata la richiesta di servizi identici.

Sono questi alcuni dei chiarimenti forniti dall' Autorità nazionale anticorruzione con il comunicato del presidente Raffaele Cantone del 14 dicembre 2016, depositato il 21 dicembre e reso pubblico il 23 dicembre. Il comunicato contiene integrazioni alle linee guida 1/2016 sui servizi di ingegneria e architettura emesse a ottobre scorso. L' Anac si sofferma in particolare sull' utilizzabilità, come referenze, di alcune attività svolte da progettisti anche nell' ambito di rapporti privatistici con le imprese di costruzioni e con le amministrazioni. Uno dei punti di maggiore interesse riguarda il diverso ambito applicativo della nozione di servizi di ingegneria e architettura determinato dal passaggio dall' art. 252 del dpr 207/2010 all' articolo 3, comma 1, lettera vvvv) del nuovo codice dei contratti pubblici. L' Anac prende atto che la nozione del nuovo codice è più ampia rispetto alla precedente di cui all' articolo 252 dell' abrogato regolamento e stabilisce che possono essere spesi come requisiti di partecipazione «i servizi di consulenza aventi ad oggetto attività accessorie di supporto alla progettazione che non abbiano comportato la firma di elaborati progettuali, quali ad esempio, le attività accessorie di supporto per la consulenza specialistica relativa agli ambiti progettuali strutturali e geotecnici». Il comunicato pone però la condizione che «si tratti di attività svolta nell' esercizio di una professione regolamentata per la quale è richiesta una determinata qualifica professionale, come indicato dall' art. 3 della direttiva 2005/36/Ce, e purché l' esecuzione della prestazione, in mancanza della firma di elaborati progettuali, sia documentata mediante la produzione del contratto di conferimento dell' incarico e delle relative fatture di pagamento». Altrettanto utilizzabili in gara anche «le prestazioni di ingegneria relative alle sole verifiche strutturali e verifiche sismiche, in assenza di progettazione». Inoltre rientrano nelle prestazioni utilizzabili anche i «servizi di supporto alla progettazione consistenti in varianti predisposte dai progettisti indicati dalle imprese di costruzioni nel caso di partecipazione ad appalti integrati». Anche in questo caso occorre che l' intervento svolto sia «formalizzato in un elaborato sottoscritto dal progettista che intende avvalersene e che la stazione appaltante attesti la variante, formalmente approvata e validata, e il relativo importo». Infine si specifica che l' importo dell' intervento svolto «dovrà corrispondere alla somma degli importi incrementali, riferiti alle categorie di lavori aggiuntive rispetto al progetto posto a base di gara, ferma restando l' inammissibilità delle offerte in aumento sull' importo a base d' asta, ai sensi dell' art. 59, comma 4, lett. e) del Codice». L' Anac affronta anche il tema della richiesta di requisiti più rigorosi rispetto a quelli previsti, per gli affidamenti di importo inferiore a 100 mila euro, ammessi a condizione che siano «rispettosi dei principi di proporzionalità e ragionevolezza, non limitino indebitamente l' accesso alla procedura di gara e siano giustificate da specifiche esigenze imposte dal peculiare oggetto dell' appalto». È ribadito, infine, il divieto di richiedere come requisiti di capacità tecnico-professionale servizi identici a quelli oggetto dell' affidamento.

 

A cura di ItaliaOggi del 20/01/2017 pag. 40 - autore Andrea Mascolini


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