Nelle gare condotte morali non innescano l'espulsione

Tipologia
Notizia
Data
05/01/2017

Nel nuovo codice degli appalti (decreto legislativo n. 50 del 2016) le condotte in grado di incidere sulla moralità professionale non fanno scattare in modo automatico l' espulsione dalla gara: ciò in quanto sussiste una sfera di discrezionalità della pubblica amministrazione ed è previsto un meccanismo riabilitativo (cosiddetto self cleaning) che consente all' operatore economico di dimostrare la propria affidabilità nonostante l'esistenza di un motivo di esclusione. Lo ha stabilito il Tribunale amministrativo regionale di Salerno con la sentenza numero 10 depositata il 2 gennaio 2017. La vicenda trae spunto dall'esclusione da una procedura ristretta a causa di una sanzione applicata dall'Antitrust per comportamento anticoncorrenziale. In primo luogo il collegio ha sancito che tale ipotesi non rientra astrattamente tra le cause di esclusione tassative previste dall'articolo 80, comma 5, lett. c) del decreto legislativo numero 50 del 2016. In secondo luogo e in linea più generale i giudici hanno sottolineato, con riferimento ai requisiti morali di partecipazione e pur in presenza di una disciplina normativa che detta ipotesi tassative, che, anche nell'ottica del nuovo codice, persiste in capo alla stazione appaltante un coefficiente di discrezionalità (cosiddetta monobasica), che comporta l'esatta riconduzione della fattispecie astratta contemplata dalla norma (grave illecito professionale) a quella concretamente manifestata nella singola gara. In terzo luogo il Tar ha rimarcato che la stazione appaltante ha illegittimamente allontanato la ditta sulla mera irrogazione della sanzione (e sulla esecutività della pronuncia del giudice amministrativo che ne ha verificato la legittimità), senza operare alcuna valutazione circa la effettiva incidenza del comportamento sanzionato sulla moralità professionale. Infine il consesso salernitano ha puntualizzato che in base al novello disegno normativo l' esclusione può essere disposta soltanto dopo che sia stata data all' operatore economico la possibilità di dimostrare la sua affidabilità nonostante l' esistenza di un motivo di estromissione.

 

A cura di ItaliaOggi del 05/01/2017 pag. 29 - autore Andre Scotto


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