Appalti, operatori in data base

Tipologia
Notizia
Data
30/12/2016

Al via la consultazione pubblica per la definizione del decreto ministeriale sulla nuova Banca dati degli operatori economici. Imprese, professionisti e amministrazioni potranno inviare contributi fino al 31 gennaio 2017.

La nuova banca dati consentirà la velocizzazione delle procedure di appalto attraverso la messa in rete dei dati di tutti i concorrenti alle procedure di affidamento. Il 22 dicembre è stata infatti avviata la procedura di consultazione pubblica propedeutica alla messa a punto della Banca dati nazionale degli operatori economici (Bdoe), istituita in base al nuovo codice dei contratti pubblici (articolo 81) presso il ministero delle infrastrutture. La Banca dati dovrà essere lo strumento informatico cui le amministrazioni potranno accedere a tutte le informazioni relative ai partecipanti alle procedure di affidamento di contratti pubblici. Sarà, nella sostanza, una sorta di evoluzione del sistema lanciato qualche anno fa dall' allora Avcp e denominato AvcPass, un' esperienza non del tutto efficace all' esito della quale il legislatore ha scelto di trasferire al dicastero di Porta Pia, sotto una nuova veste, il sistema informatico messo in piedi dall' autorità allora in via di Ripetta. Una volta raccolto il testimone, il ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha scelto di dare attuazione al dettato normativo attraverso un percorso che ha visto una prima fase, gestita in collaborazione con Fpa (Formez pubblica amministrazione) e Cresme, di coinvolgimento degli stakeholder istituzionali detentori delle banche dati. In tale sede sono stati per raccolti contributi sul processo di costruzione della nuova banca dati ed è stata verificata la disponibilità dei dati in possesso degli enti delle amministrazioni competenti. A questa prima fase segue adesso un secondo step che consiste nella consultazione online, dal 22 dicembre 2016 al 31 gennaio 2017 al fine di raccogliere i contributi di chi quotidianamente è coinvolto nel processo del procurement pubblico, prima della pubblicazione del decreto attuativo oggetto della consultazione. Lo scopo del processo partecipativo è proprio quello di concordare possibili modalità di semplificazione nell' accesso e nel funzionamento delle procedure, di raccolta dei dati stessi, nonché di interoperabilità delle banche dati e dei sistemi coinvolti nei procedimenti di appalto. La finalità ultima che guida questa operazione, non certo semplice, è quella di rendere il processo di procurement snello e semplice per gli operatori economici ed efficiente per la pubblica amministrazione, andando a migliorare, aprire e snellire processi che fino ad oggi hanno influito su tempi e modi di completamento degli appalti. Il ministero ha infatti stimato che i cosiddetti tempi di attraversamento, cioè il lasso di tempo necessario per passare da una fase procedurale alla successiva, assorbe in media il 57% dei complessivi tempi affidamento degli appalti. Appare evidente che la possibilità per le amministrazioni di verificare on line presso un' unica banca dati tutti gli elementi inerenti le dichiarazioni rese dai concorrenti e le stesse certificazioni di lavori, forniture e servizi, renderebbe la procedura di gara ben più snella e rapida rispetto ad oggi. Il tutto consentendo agli operatori economici anche una riduzione degli oneri inerenti la qualificazione in ogni gara. La consultazione è ospitata su CommentaP.a. del Formez P.a. e i risultati della consultazione sulla Bdoe (disponibile alla pagina http://commenta.formez.it/ch/Bdoe/) saranno presi in considerazione dal ministero nella stesura del documento definitivo del decreto, sentiti l' Agenzia per l' Italia digitale e l' Anac.

 

 

A cura di ItaliaOggi del 30/12/2016 pag. 45 - autore Andrea Mascolini


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