Decreto correttivo sul codice appalti verso l'ok a febbraio

Tipologia
Notizia
Data
21/12/2016

Perde quota, anche se non è ancora stata del tutto accantonata, l' ipotesi di una proroga della scadenza del 19 aprile per varare il primo decreto correttivo al codice degli appalti.

Mentre si delinea un cronoprogramma più preciso delle tappe che la cabina di regia insediata a Palazzo Chigi intende seguire per arrivare in tempo al traguardo. L' obiettivo dei tecnici al lavoro nella commissione è quello di arrivare con il provvedimento pronto per il primo passaggio in Consiglio dei ministri a inizio febbraio. Come è noto, infatti, l' iter di approvazione del correttivo è identico a quello seguito per il varo del nuovo codice. Ci sono, cioè, trenta giorni per un passaggio al Consiglio di Stato, alla Conferenza unificata e, in contemporanea, alle commissioni parlamentari. In caso di parere negativo, poi, il Governo rimanda indietro il testo alle commissioni, dandogli altri 15 giorni. In tutto quindi tra un passaggio e l' altro servono più o meno due mesi tra la prima e la seconda approvazione in Consiglio dei ministri. Il primo passo della cabina di regia è stato quello di provare a ottenere direttamente alla fonte informazioni sulle criticità incontrate dalle amministrazioni in questi primi mesi di applicazione del Dlgs 50/2016. Venerdì scorso è stato inviato a decine di migliaia di Rup al lavoro nelle stazioni appaltanti di tutta Italia un questionario mirato a far emergere le difficoltà. Le risposte dovranno arrivare entro il 16 gennaio. Da qui arriverà la prima base di lavoro per la commissione. Altri spunti arriveranno dalla raccolta dei verbali delle audizioni che in questi ultimi mesi sono state convocate in Parlamento proprio in vista del correttivo. Quanto ai contenuti, la cabina di regia si sta concentrando non solo sulle ipotesi di modifica al codice. Da questo punto di vista vengono confermate le indiscrezioni delle ultime settimane. Con l' attenzione molto focalizzata sui punti di maggiore criticità rilevati in questi primi mesi di applicazione del codice: dal subappalto (tetto del 30% legato all' intero importo e terna dei subappaltatori) all' estensione del periodo di riferimento per la qualificazione delle imprese di costruzione. Oltre alle correzioni di merito ci saranno ovviamente correzioni di tipo formale e modifiche puntate a raccordare meglio le disposizioni che hanno dato difficoltà di interpretazione. Mentre altri punti potrebbero essere trattati con circolari o comunicati congiunti con l' Anac. Nel correttivo, oltre alle richieste avanzate dall' Anticorruzione sulle modifiche da apportare alle norme sui commissari di gara e sul rating di impresa, dovrebbe poi trovare spazio anche un chiarimento definitivo sul valore (più o meno) cogente delle linee guida emanate dall' Authority presieduta da Raffaele Cantone. 

 

A cura de Il Sole 24 Ore del 21/12/2016 pag. 21 - autore Mauro Salerno

 


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