APPALTI, NO AL TRASFERIMENTO VERSO LA SOCIETÀ SUBENTRATA

Tipologia
Notizia
Data
19/12/2016

Non sussiste alcun diritto per i dipendenti di una impresa appaltatrice di un pubblico servizio di ottenere il trasferimento del rapporto di lavoro presso una società in house che è subentrata nell' appalto.

Lo ha chiarito la Corte di cassazione, sezione lavoro con la sentenza del 6 dicembre 2016 n. 24972. Nel caso in esame alcuni dipendenti di una ditta, che aveva vinto l' appalto della gestione dei parcheggi comunali, avevano chiesto il riconoscimento del loro diritto di proseguire ex art. 2112 c.c. alle dipendenze di una società in house costituita dalla p.a., alla quale era stato conferito il servizio stesso. I giudici della Suprema Corte rigettano le domande.
Tale diritto, infatti, non è configurabile dal momento che non risulta che vi sia stato un trasferimento d' azienda riconducibile alla nozione di cui all' art. 2112 c.c. tra la cooperativa precedente appaltatrice del servizio e la società in house . E sebbene, in virtù di giurisprudenza ormai consolidata, si ritiene che per l' applicabilità dell' art. 2112 c.c. basti che il complesso organizzato dei beni dell' impresa sia passato ad un diverso titolare in forza di una vicenda giuridica, è pur necessario che questo si accompagni al passaggio di beni di non trascurabile entità e tali da rendere possibile lo svolgimento di una specifica impresa: circostanza questa assente nel caso di specie.
Non può neppure sostenersi che un trasferimento d' azienda avrebbe dovuto esservi per il solo fatto dell' attribuzione a un nuovo appaltatore dell' appalto anteriormente affidato alla cooperativa precedente appaltatrice: al contrario, non costituisce trasferimento ex art. 2112 c.c. la mera assunzione dei lavoratori in caso di cambio di soggetto appaltatore, «ostandovi l' esplicito contrario disposto dell' art. 29 co. 3° dlgs n. 276/03 secondo il quale l' acquisizione del personale già impiegato nell' appalto a seguito di subentro di nuovo appaltatore, in forza di legge, di contratto collettivo nazionale di lavoro, o di clausola del contratto d' appalto, non costituisce trasferimento d' azienda o di parte d' azienda».

 

a cura di Italia Oggi sette del 19/12/2016 pag. VII - autore Francesca De Nardi


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