LECITA LA SEDUTA RISERVATA PER APRIRE L'OFFERTA TECNICA

Tipologia
Notizia
Data
02/12/2016

Non è obbligatorio aprire le offerte tecniche in seduta pubblica quando l'appalto viene aggiudicato con asta elettronica. È quanto ha affermato il Consiglio di stato con la sentenza del 25 novembre 2016, n. 4990 rispetto a una gara che si è svolta, vigente il vecchio codice dei contratti pubblici, attraverso la piattaforma telematica regionale Sintel. 

Nel ricorso, respinto dai giudici, si eccepiva che l'apertura delle offerte tecniche non fosse avvenuta in seduta pubblica. Il collegio ha affermato che trattandosi di procedura telematica era rimesso alla scelta della stazione appaltante di effettuare in seduta riservata la valutazione delle offerte in conformità al criterio di aggiudicazione prescelto, come consente l'art. 85, comma 7, del dlgs 163 del 2006. Il disciplinare di gara (paragrafo «modalità di svolgimento della gara») a tal proposito disponeva due sedute pubbliche: una per l' apertura della documentazione amministrativa; la seconda per l' apertura dell' offerta economica e la proclamazione dell' aggiudicatario.
In difetto di altra previsione, la sentenza afferma che deve ritenersi che la stazione appaltante abbia scelto di aprire le offerte tecniche in seduta riservata, opzione che le era consentita. Le preoccupazioni del ricorrente vengono in qualche modo smontate dalla pronuncia laddove precisa che la gestione telematica della gara offre il vantaggio di una maggiore sicurezza nella «conservazione» dell' integrità delle offerte in quanto permette automaticamente l' apertura delle buste in esito alla conclusione della fase precedente e garantisce l'immodificabilità delle stesse, nonché la tracciabilità di ogni operazione compiuta.
Quindi, nessun rischio di «inquinamento» anche perché nessuno degli addetti alla gestione della gara può accedere ai documenti dei partecipanti fino alla data ed all' ora di seduta della gara, specificata in fase di creazione della procedura. Le stesse caratteristiche della gara telematica escludono in radice e oggettivamente la possibilità di modifica delle offerte. Nel nuovo codice dei contratti la materia è trattata all' articolo 56, comma 5 ma è saltato il riferimento alla «seduta riservata» per la «valutazione completa delle offerte», presente nella precedente norma.

 

a cura di Italia Oggi del 02/12/2016 pag. 40


Loading...