COMMISSARI DI GARA, STRETTA PER LE STAZIONI APPALTANTI

Tipologia
Notizia
Data
02/12/2016

Commissioni esterne per gli appalti di lavori oltre un milione; commissari esterni sorteggiati direttamente dall' ANAC e non dalla stazione appaltante; nelle commissioni interne il presidente deve comunque essere esterno e scelto dall' albo ANAC. 

È quanto ha segnalato l'autorità Anticorruzione nella delibera 1191 del 16 novembre 2016 trasmessa a governo e parlamento, in vista delle prossime modifiche del codice dei contratti pubblici, in particolare sulla disciplina delle commissioni giudicatrici. L' attenzione dell'Autorità si è appuntata in primo luogo sul fatto che l' articolo 77 del decreto 50 prevede che sia obbligatoria la nomina dei commissari esterni soltanto in caso di aggiudicazione con il criterio dell' offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del migliore rapporto qualità-prezzo.
A tale proposito la delibera rileva che «la norma contiene una limitazione non coerente con il nuovo criterio di aggiudicazione dell' offerta economicamente più vantaggiosa» e chiede che l' obbligo di nomina di commissari esterni sia reso cogente anche quando si affida sulla base dell' elemento prezzo, sulla base del costo seguendo un criterio di comparazione costo-efficacia quale il costo del ciclo di vita e, infine, ponendo in gara un prezzo o costo fisso sulla base del quale gli operatori economici competeranno soltanto in base a criteri qualitativi. Un secondo profilo sul quale ANAC ha chiesto a governo e parlamento di intervenire è quello dell'applicazione della norma che, ad oggi, può nominare commissari interni quando si sia in presenza di contratti di importo inferiore alle soglie comunitarie o in caso di non particolare complessità.
La delibera ritiene congrua la norma per gli appalti di forniture e servizi, ma per i lavori rileva come i contratti sotto la soglia del 5,2% siano la larga parte del mercato. L' Autorità, quindi, «per ovviare a tale criticità» ha chiesto che sia portato a un milione di euro il limite fino al quale le stazioni appaltanti possono nominare commissari interni, evitando così l'attivazione della richiesta dei nominativi scelti dall' albo ANAC. L' Autorità ha motivato la richiesta anche in relazione al fatto che la soglia del milione di euro è la stessa già prevista nel codice per l'affidamento di appalti di lavori per il ricorso al criterio del prezzo più basso (oltre un milione scatta l' offerta economicamente più vantaggiosa).
Un altro elemento rispetto al quale si suggeriscono modifiche è quello attinente i commi 3 e 8 dell'articolo 77 del decreto 50: in questo caso si contesta il fatto che quando la stazione appaltante può nominare commissari interni, il presidente sia individuato dalla stessa stazione appaltante fra i commissari sorteggiati. L' Autorità segnala che questa scelta non è condivisa dagli operatori del settore, né dal Consiglio di stato (parere 1452/2016). Si rende quindi «necessaria una modifica normativa volta a fugare ogni dubbio sul fatto che la possibilità di nomina degli interni possa riguardare solo alcuni membri fermo restando che il presidente deve essere individuato in ogni caso tra i nominativi sorteggiati da ANAC dall' istituendo albo. Infine, si è richiesto che anche il sorteggio dei commissari esterni (fra i nominativi forniti da ANAC) sia effettuato direttamente dall' Autorità e non rimesso alla stazione appaltante.

 

a cura di Italia Oggi del 02/12/2016 pag. 40


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