IN GARA NON SI POSSONO REGOLARIZZARE I CONTRIBUTI

Tipologia
Notizia
Data
25/11/2016

Non ammesse regolarizzazioni postume in gara della propria posizione previdenziale.

Lo ha affermato il Consiglio di stato, sezione quarta, con la sentenza del 18 novembre 2011 n. 4801 su una questione già posta, peraltro dalla stessa sezione di Palazzo Spada, all' adunanza plenaria per sapere se l' obbligo degli istituti previdenziali di invitare l' interessato alla regolarizzazione del Durc (cosiddetto preavviso di Durc negativo), sussista anche nel caso in cui la richiesta provenga dalla stazione appaltante in sede di verifica della dichiarazione resa dall' impresa in sede di autodichiarazione dei requisiti ai sensi dell' art. 38, comma 1, lettera i) del dlgs n. 163 del 2006. In altri termini, veniva richiesto se la mancanza dell' invito alla regolarizzazione impedisse di considerare come «definitivamente accertata» la situazione di irregolarità contributiva (tale quindi da determinare l' esclusione dalla gara). L' adunanza plenaria si era pronunciata negativamente: l' impresa deve essere in regola con l' assolvimento degli obblighi previdenziali e assistenziali fin dalla presentazione dell' offerta e conservare tale stato per tutta la durata della procedura di aggiudicazione e del rapporto con la stazione appaltante, restando dunque irrilevante, un eventuale adempimento tardivo dell' obbligazione contributiva. Su questo punto va segnalato che anche la Corte di giustizia europea La Corte Ue, con la sentenza del 10 novembre 2016, relativa alla causa C-199/15, ha rilevato che è legittima la norma nazionale che prevede l' esclusione del concorrente dalla gara per mancata regolarità contributiva, anche se tale irregolarità sia sanata successivamente, prima dell' aggiudicazione e della verifica d' ufficio. Pertanto, non solo non rileva la regolarizzazione tardiva ma, a maggiore ragione, in base all' adunanza plenaria, non è possibile evitare l' esclusione dell' impresa che versi in stato di irregolarità contributiva al momento della presentazione dell' offerta, venga previamente invitata a regolarizzare la propria posizione previdenziale e nonostante tale invito perseveri nell' inadempimento dei propri obblighi contributivi. L' istituto dell' invito alla regolarizzazione può, dunque, operare solo nei rapporti tra impresa ed ente previdenziale, ma non rileva per la stazione appaltante.

 

a cura di Italia Oggi del 25/11/2016 pag. 59


Loading...