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Tipologia
Notizia
Data
25/11/2016

Passano da 13 a 15 le lavorazioni specialistiche per le quali non si può utilizzare l' avvalimento se il loro importo supera il 10% dell' appalto.

 Dopo il parere del Consiglio di stato del 21 ottobre il ministro delle infrastrutture ha firmato il decreto contenente l' elenco delle opere cosiddette superspecialistiche attuativo dell' art. 89 comma 11 del nuovo codice che per esse non ammette l' avvalimento qualora il valore dell' opera superi il dieci per cento dell' importo totale dei lavori, e, ai sensi dell' art. 105 comma 5, non consente il subappalto oltre il 30% del valore delle opere, imponendo quindi l' aggregazione dell' impresa specialistica in un raggruppamento temporaneo di imprese. Il decreto, adesso alla registrazione della Corte dei conti una volta pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale si applicherà ai bandi di gara emessi successivamente a tale data. Previsto anche un monitoraggio sulla sua attuazione per i successivi 12 mesi. Fra gli elementi di maggiore interesse del provvedimento emerge innanzitutto l' inclusione nell' elenco di tali opere delle categorie OS 12-B (barriere «paramassi, fermaneve e simili») e OS 32 (strutture in legno). Tali opere si aggiungono a quelle già previste dalla precedente disciplina: OG 11 (impianti tecnologici), OS 2-A (superfici decorate di beni immobili del patrimonio culturale e beni culturali mobili), OS 2-B (beni culturali mobili di interesse archivistico e libraio), OS 4 (impianti elettromeccanici trasportatori), OS 11 (apparecchiature strutturali speciali), OS 12-A (barriere stradali di sicurezza), OS 13 (strutture prefabbricate in cemento armato), OS 14 (impianti di smaltimento e recupero rifiuti), OS 18-A (componenti strutturali in acciaio), OS 18-B (componenti per facciate continue), OS 21 (opere strutturali speciali), OS 25 (scavi archeologici), OS 30 (impianti interni elettrici, telefonici, radiotelefonici e televisivi), OS 32 (strutture in legno). Il decreto stabilisce, inoltre, quali debbano essere i requisiti di specializzazione che devono possedere gli operatori economici per l' esecuzione delle opere superspecialistiche, fermi restando i requisiti previsti dall' art. 83 del codice. In particolare, con riferimento a quest' ultimo profilo, il decreto prevede che le imprese debbano disporre nel proprio organico personale tecnico specializzato, appositamente formato e periodicamente aggiornato, per la corretta installazione e messa in esercizio dei prodotti e dei dispositivi da costruzione, anche complessi, impiegati nelle relative categorie di lavori, nonché, nei casi previsti dalle norme tecniche di riferimento, in possesso di attestazioni di qualificazione rilasciate da organismi riconosciuti. Tutto ciò per le categorie di lavori OS 11, OS 12-A, OS 12-B, OS 13, OS 18-A, OS 18-B, OS 21 e OS 32. Invece per le categorie relative alle lavorazioni in OS 13, OS 18-A, OS 18-B e OS 32 occorre che l' impresa abbia un adeguato stabilimento industriale specificatamente adibito alla produzione di beni oggetto della relativa categoria. Infine, nella categoria OG 11 si richiede di possedere per ciascuna delle categorie specializzate OS 3 (impianti idrico-sanitari, cucine, lavanderie), OS 28 (impianti termici e di condizionamento) e OS 30 (impianti interni elettrici, radiofonici e televisivi), in una percentuale di requisiti suddivisa nelle singole classifiche, cioè per la categoria OS 3 il 40%, per la categoria OS 28 il 70% e per la categoria OS 30 il 70%. L' operatore in possesso dei requisiti di cui all' ultimo punto nella categoria OG 11, può eseguire i lavori in ciascuna delle categorie OS 3, OS 28 e OS 30 per la classifica corrispondente a quella posseduta.

 

a cura di Italia Oggi del 25/11/2016 pag. 59 – autore Andrea Mascolini

 


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