DURC NEGATIVO: LA CGUE SULLA LEGITTIMITÀ DELL’ESCLUSIONE DI UNA DITTA

Tipologia
Notizia
Data
12/11/2016

La Corte di Giustizia Europea, Sez. IX, con la sentenza del 10 novembre 2016, nella causa C‑199/15), su domanda di pronuncia pregiudiziale presentata dal Consiglio di Stato all’interno di una controversia che vedeva contrapposti da un lato un consorzio di società cooperative e, dall’altro, la Consip S.p.A e l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, si è pronunciata sulla legittimità dell’esclusione da una gara di appalto di una ditta per una violazione in materia di versamento di contributi previdenziali ed assistenziali (DURC negativo) anche se nel frattempo sanata.

Il Consiglio di Stato ha sottoposto alla Corte la seguente questione pregiudiziale: “Se l’articolo 45 della direttiva 2004/18, letto anche alla luce del principio di ragionevolezza, nonché gli articoli 49, 56 del TFUE, ostino ad una normativa nazionale che, nell’ambito di una procedura d’appalto sopra soglia, consenta la richiesta d’ufficio della certificazione formata dagli istituti previdenziali (DURC) ed obblighi la stazione appaltante a considerare ostativa una certificazione dalla quale si evince una violazione contributiva pregressa ed in particolare sussistente al momento della partecipazione, tuttavia non conosciuta dall’operatore economico – il quale ha partecipato in forza di un DURC positivo in corso di validità – e comunque non più sussistente al momento dell’aggiudicazione o della verifica d’ufficio”.

La Corte di Giustizia Europea ha pertanto affermato:

L’articolo 45 della direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi, deve essere interpretato nel senso che non osta a una normativa nazionale, come quella di cui trattasi nel procedimento principale, che obbliga l’amministrazione aggiudicatrice a considerare quale motivo di esclusione una violazione in materia di versamento di contributi previdenziali ed assistenziali risultante da un certificato richiesto d’ufficio dall’amministrazione aggiudicatrice e rilasciato dagli istituti previdenziali, qualora tale violazione sussistesse alla data della partecipazione ad una gara d’appalto, anche se non sussisteva più alla data dell’aggiudicazione o della verifica d’ufficio da parte dell’amministrazione aggiudicatrice.

 

a cura di giurdanella.it

 

 


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