AVVALIMENTO: REQUISITI D'OBBLIGO, SENZA VINCOLI

Tipologia
Notizia
Data
11/11/2016

No a discriminazioni fra operatori. Nel contratto di avvalimento è sufficiente che il requisito da prestare sia determinabile e desumibile dal complesso del contratto, anche se non è puntualmente indicato.

È quanto ha affermato il Consiglio di stato con la sentenza n. 23 del 4 novembre 2016 dell' Adunanza plenaria in cui prende in esame un' impresa che aveva contestato che il contratto di avvalimento di un altro concorrente non aveva sufficientemente specificato l' oggetto del prestito dei requisiti (si richiedeva la disponibilità di uno stabilimento industriale per produrre e montare strutture in acciaio). I giudici preliminarmente hanno chiarito che l' istituto ha una finalità agevolativa della partecipazione, soprattutto a vantaggio delle piccole e medie imprese e hanno affermato che la legislazione di ogni stato membro può essere più restrittiva di quella dettata nelle direttive ma soltanto in presenza di fattispecie eccezionali.
Se invece mancano motivate condizioni eccezionali, l' applicazione dei principi di parità di trattamento e di non discriminazione impedisce, si legge nella sentenza, l' introduzione da parte dei legislatori nazionali di vincoli e limiti alla generale possibilità per gli operatori di fare affidamento sulle capacità di altri soggetti. Venendo al contenuto del contratto, il Consiglio di stato ha precisato che proprio in ottemperanza ai principi comunitari diventa impossibile concordare su una interpretazione secondo cui l' individuazione dell' oggetto del contratto di avvalimento dovrebbe sottostare a requisiti ulteriori e più stringenti rispetto a quelli ordinariamente previsti per la generalità dei contratti ai sensi degli articoli 1325 e 1346 e del codice civile.
Per i giudici quindi l' articolo 88 dell' abrogato dpr 207/2010 non era conforme alle direttive Ue perché sarebbe stato sufficiente che l' oggetto del contratto fosse determinabile e non determinato. Anche il nuovo codice, peraltro, nota la pronuncia, non ha introdotto disposizioni puntuali volte a vincolare le forme di rappresentazione dell' oggetto del contratto, ma si è limitato a stabilire che esso debba esplicitare l' obbligo nei confronti del concorrente «a fornire i requisiti e a mettere a disposizione le risorse necessarie per tutta la durata dell' appalto».

 

a cura di Italia Oggi dell'11/11/2016 pag. 39


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