ACQUA, ENERGIA, TRASPORTI, GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI

Tipologia
Notizia
Data
11/11/2016

Correggere il nuovo codice appalti per applicare le norme sui gravi illeciti professionali anche alle gare nei settori «speciali» (acqua, energia e trasporti); rilevano come illeciti professionali non solo quelli reiterati, ma anche quelli significativi, sia pure non reiterati. 

È quanto ha affermato il Consiglio di stato con il parere del 3 novembre 2016, n. 1888/2016 sulle linee guida Anac recanti «indicazione dei mezzi di prova adeguati e delle carenze nell' esecuzione di un precedente contratto di appalto che possano considerarsi significative per la dimostrazione delle circostanze di esclusione di cui all' art. 80, comma 5, lett. c) del nuovo codice dei contratti».
La norma del codice prevede che la stazione appaltante escluda l' operatore economico «quando dimostri con mezzi adeguati che l' operatore economico si è reso colpevole di gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia la sua integrità o affidabilità» (per esempio, le carenze nell' esecuzione di un precedente contratto o i tentativi di influenzare indebitamente il processo decisionale della stazione). Nel parere palazzo Spada precisa in primo luogo che esse rientrano nel «novero di quelle a carattere non vincolante, che hanno una funzione promozionale di buone prassi da parte delle stazioni appaltanti». In secondo luogo si evidenzia come le linee guida individuino gli illeciti professionali in modo non tassativo, ma solo esemplificativo.
Viene quindi lasciata alle stazioni appaltanti la possibilità di individuare altre ipotesi, non espressamente contemplate dalle linee guida, che siano oggettivamente riconducibili alla fattispecie astratta del grave illecito professionale. Questo nei settori ordinari, perché, dice il parere, nei settori speciali (acqua, trasporti ed energia) l' articolo 80 del nuovo codice non è applicabile e quindi anche le linee guida non lo sono. Si tratta di un punto che i giudici valutano negativamente arrivando a ritenere «doveroso sollecitare una riflessione ulteriore del governo su questo aspetto, in sede di decreto correttivo del codice, per assicurare anche in questi settori una maggiore trasparenza e moralizzazione di tale ambito di mercato».
Sulla significatività delle carenze, le linee guida richiedono che si tratti di carenze reiterate nel tempo, ma il parere precisa che devono potere essere ricomprese anche le gravi carenze, anche non reiterate. Sulla durata dell' esclusione (3 anni) per il Consiglio di stato non deve decorrere dalla data di pubblicazione «dell' annotazione della notizia nel casellario informatico dell' Autorità», bensì come dice la direttive Ue, «dalla data del fatto», ha sottolineato che devono essere ricomprese anche le gravi e significative carenze. Varranno come gravi illeciti professionali anche l' incameramento delle cauzioni o l' applicazione di penali.
Sarà anche possibile escludere quando sia stato necessario apportare modifiche contrattuali che siano «l' effetto di un errore professionale imputabile all' esecutore». Il parere, oltre a eccepire anche su altri profili tecnici, chiede poi di rendere chiaro a quali banche dati le stazioni appaltanti potranno fare riferimento per trarre le prove per contestare le gravi negligenze indicate nelle linee guida Anac.

 

a cura di Italia Oggi dell'11/11/2016 pag. 39


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