SUBAPPALTATORI, NON SERVE LA PREVIA INDICAZIONE

Tipologia
Notizia
Data
07/11/2016

In una gara pubblica, in sede di offerta, non è necessaria la previa indicazione del subappaltatore.

È quanto affermato dai giudici della terza sezione del Consiglio di stato con la sentenza n. 4617 dello scorso 3 novembre. Nella sentenza sottoposta all' attenzione dei supremi giudici amministrativi, la parte appellante osservava che poiché il subappalto non offre le stesse garanzie contrattuali dell' avvalimento, è necessario che il subappaltatore individuato e di fatto «entrato» nell' offerta e, quindi, nella gara, venga verificato nelle sue specifiche capacità prima dell' affidamento, essendo sufficiente la mera indicazione della volontà di subappaltare nelle sole ipotesi in cui il ricorso al subappalto rappresenti una facoltà.
I giudici di palazzo Spada hanno però evidenziato come, in ossequio anche ad un ormai consolidato orientamento proposto dalla giurisprudenza (Adunanza plenaria nella sentenza n. 9/2015), in sede di offerta, non è necessaria l' indicazione nominativa dell' impresa subappaltatrice, qualora la concorrente sia sprovvista del requisito di qualificazione per alcune categorie scorporabili e abbia manifestato l' intenzione di subappaltare le relative lavorazioni. Tale affermazione va a risolvere quel contrasto giurisprudenziale in tema di subappalto necessario, escludendo dunque l' obbligatorietà dell' indicazione del nominativo del subappaltatore già in sede di presentazione dell' offerta, anche nell' ipotesi in cui il concorrente non possieda la qualificazione nelle categorie scorporabili previste dall' art. 107, comma 2, del dpr 207/2010.
Tale orientamento conduce ad escludere, quindi, la necessità della previa indicazione del subappaltatore. I giudici amministrativi hanno, infine, affermato che il subappalto è un istituto che attiene alla fase di esecuzione dell' appalto (e che rileva nella gara solo negli stretti limiti della necessaria indicazione delle lavorazioni che ne formeranno oggetto), di talché il suo mancato funzionamento (per qualsivoglia ragione) dev' essere trattato alla stregua di un inadempimento contrattuale, anche l' indicazione nominativa del subappaltatore desumibile già in sede di offerta non può avere l' effetto di vincolare il concorrente alla scelta di quell' impresa come subappaltatrice, impedendogli di indicare una diversa impresa al momento opportuno.

 

a cura di Italia Oggi Sette del 07/11/2016 V - autore Angelo Costa


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