SICUREZZA AZIENDALE, COSTI DA INDICARE NELL'OFFERTA

Tipologia
Notizia
Data
04/11/2016

Se nel bando di gara non è previsto l' obbligo di indicare separatamente, in offerta, i costi di sicurezza aziendale, l' esclusione del concorrente non può essere disposta se non viene prima invitato a regolarizzare l' offerta.

È quanto afferma la prima sezione del Tar del Veneto con la sentenza del 26 ottobre 2016 n. 1216 che prende in considerazione un caso di mancata indicazione dell' obbligo di indicazione separata dei costi di sicurezza aziendale negli atti di gara di una procedura avviata in vigenza del codice del 2006. La pronuncia ricorda che l' adunanza plenaria n. 19 del 2016 ha precisato che per le gare bandite anteriormente all' entrata in vigore del nuovo codice dei contratti (decreto legislativo 50/2016) nelle ipotesi in cui l' obbligo di indicazione separata dei costi di sicurezza aziendale non sia stato specificato dalla legge di gara, e non sia in contestazione che dal punto di vista sostanziale l' offerta rispetti i costi minimi di sicurezza aziendale, l' esclusione del concorrente non può essere disposta se non dopo che lo stesso sia stato invitato a regolarizzare l' offerta dalla stazione appaltante nel doveroso esercizio dei poteri di soccorso istruttorio. Questo orientamento viene condiviso dal Collegio veneto che mette in evidenza che, così facendo, il consiglio di stato ha fortemente mitigato la portata escludente dell' omessa indicazione separata degli oneri di sicurezza. Il caso esaminato dai giudici veneti rientra in questa casistica: da un lato, ricorre infatti un' analoga ipotesi di affidamento incolpevole del soggetto dichiarato aggiudicatario e un conseguente «errore scusabile», essendo pacifico che la legge di gara, così come i moduli per l' offerta predisposti dalla stazione appaltante, non richiedessero l' assolvimento di detto onere e ciò antecedentemente all' entrata in vigore del nuovo codice dei contratti pubblici che ha risolto definitivamente la questione (prevedendo, all' art. 95, comma 10, l' obbligo di indicare gli oneri di sicurezza). Dall' altro lato non è stato provato in giudizio che l' omissione abbia anche determinato un' incertezza assoluta delle offerte rispettivamente presentate per la carenza sostanziale nel computo globale del prezzo, limitandosi a darla per presunta.

 

a cura di Italia Oggi del 04/11/2016 – pag. 41


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