SI PUÒ VINCERE L'APPALTO SENZA GLI ONERI DI SICUREZZA

Tipologia
Notizia
Data
15/09/2016

La mancata indicazione degli oneri di sicurezza non impedisce ad un impresa di vincere l'appalto.

A stabilirlo è il Tar del Lazio, sezione seconda ter, con la sentenza del 28 giugno 2016, n. 7477.

Le imprese che non hanno indicato gli oneri di sicurezza aziendale nell'offerta possono vincere l'appalto.

Questa eventualità si verifica se la gara è strutturata con un accordo quadro che regola i successivi interventi da realizzare con un importo massimo prefissato per ogni lotto.

E questo perché si tratta di lavori di manutenzione da effettuare in immobili pubblici che ancora non si conoscono con esattezza: l'obbligo di puntuale indicazione, pertanto, resta escluso in capo alle società partecipanti, che possono limitarsi a offrire una percentuale di ribasso rispetto al prezziario approvato dalla regione.

L'impresa tagliata fuori da un lotto importante di opere non può far annullare l'aggiudicazione ai rivali.

Gli oneri di sicurezza costituiscono una percentuale del prezzo dell'appalto che è riconducibile alle spese generali; e gli oneri a carico delle imprese hanno una componente gestionale (ad esempio le spese mediche e la formazione) e un'altra operativa (le misure di prevenzione legate a uno specifico appalto, dalle impalcature alle tettoie).

L'accordo quadro, poi, si pone come un contratto normativo che disciplina i successivi interventi di manutenzione negli immobili da affidare di volta in volta.

La stazione appaltante, perciò, non può calcolare da prima i costi di sicurezza da rischi di interferenza nel cantiere fra le varie società; anche le imprese, tuttavia, non possono prevedere gli esborsi, almeno per la componente operativa.

 

A cura di Italia Oggi n. 219 del 15/09/2016 pag. 36 – Autore: Dario Ferrara

 

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