CABINA DI REGIA E NUOVO CODICE APPALTI: ECCO LE NUOVE REGOLE

Tipologia
Notizia
Data
10/09/2016

Cabina di regia e nuovo Codice appalti: si occuperà di monitorare lo stato di attuazione delle nuove norme e segnalare eventuali difficoltà alla Commissione europea. Ecco le regole

In Gazzetta Ufficiale del 31 agosto 2016 è stato pubblicato il Dpcm 10 agosto 2016 che  disciplina la composizione e le modalità di funzionamento della Cabina di regia (Cdr)istituita dall‘art. 212, comma 1, del dlgs n. 50/2016, n. 50.

In particolare il presente decreto tratta:

·         composizione

·         svolgimento dei compiti

·         modalità di funzionamento

·         oneri

Come previsto dal nuovo Codice appalti (dlgs 50/2016), la cabina di regia dovrà effettuare una ricognizione sullo stato di attuazione della nuova normativa sui contratti pubblici e sulle difficoltà riscontrate dalle stazioni appaltanti, per individuare eventuali soluzioni correttive.

Dovrà valutare le proposte di modifica avanzate dagli operatori e coordinare l’adozione di linee guida e testi unici.

La cabina di regia dovrà promuovere anche la digitalizzazione delle fasi del processo di acquisto e la diffusione degli strumenti informatici.

Cabina di regia e nuovo Codice appalti, composizione

La Cabina di regia è composta da:

·         il Capo del Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei ministri, che la presiede

·         il Capo dell’Ufficio legislativo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

·         un rappresentante del Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri

·         due rappresentanti del Ministero dell’economia e delle finanze

·         un rappresentante dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac)

·         3 rappresentanti delle regioni e province autonome

·         3 rappresentanti delle autonomie locali

·         un rappresentante dell’Agenzia per l’Italia digitale (Agid)

·         un rappresentante di Consip

Inoltre  il Presidente della Cdr può nominare fino a 10 esperti competenti e invitarli a partecipare alle riunioni della Cdr. Alla stessa possono partecipare, su invito del Presidente, rappresentanti di altri organismi, pubblici o privati, operanti nei settori degli appalti pubblici e delle concessioni, nonché rappresentanti del Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Cabina di regia e nuovo Codice appalti, svolgimento dei compiti

Con la periodicità stabilita dal Presidente, la Cabina di regia si riunisce:

·         per la verifica degli adempimenti previsti, con particolare riferimento allo stato di attuazione dello stesso nonché per la predisposizione delle proposte di modifica e correttive

·         per le segnalazioni all’Anac prevista dal Nuovo Codice Appalti

In sede di prima applicazione, in una riunione da tenersi entro il 31 marzo 2017 e, successivamente, ogni 3 anni, la Cdr approva la relazione di controllo da inviare alla Commissione europea.

La Cabina di regia esamina, anche con l’ausilio degli esperti, le informazioni e i dati previsti nelle seguenti disposizioni del codice.

Inoltre la Cabina di regia provvede:

·         alle comunicazioni con la Commissione europea

·         agli aggiornamenti

·         ad ulteriori adempimenti previsti dal codice, su richiesta degli Stati membri

Cabina di regia e nuovo Codice appalti, modalità di funzionamento

La Cabina di regia per lo svolgimento delle proprie funzioni si può avvalere delle strutture della Presidenza del Consiglio dei ministri e può richiedere la collaborazione delle amministrazioni competenti.

Effettua le comunicazioni alla Commissione europea per il tramite del Dipartimento per le politiche europee.

Le riunioni sono convocate dal Presidente, almeno 5 giorni prima, salvo motivi di urgenza e viene redatto apposito verbale.

Cabina di regia e nuovo Codice appalti, oneri

Ai componenti, ai rispettivi supplenti, agli esperti e ai partecipanti alla Cabina di regia non spetta alcun compenso.

Eventuali oneri di missione restano a carico delle Amministrazioni di appartenenza nell’ambito delle preesistenti autorizzazioni di spesa.

 

a cura di BibLus-net - Newsletter 483 dell'8 settembre 2016


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