CENTRO DI COORDINAMENTO PER APPALTI E CONCESSIONI

Tipologia
Notizia
Data
26/08/2016

Cabina di regia a Palazzo Chigi in rapporto con Anac e Ue

Una cabina di regia per monitorare il nuovo codice degli appalti; sarà costituita presso la presidenza del consiglio anche per segnalare ad Anac anomalie e criticità applicative e per relazionare all'Unione europea. È quanto prevede uno schema di dpcm in fase di elaborazione che regolerà il funzionamento dell'organo la cui esigenza è sorta in ambito europeo con le direttive del 2014 per avere un centro di coordinamento della politica legislativa in materia di contratti pubblici e che si è concretizzato nell'articolo 212, comma 1, del nuovo codice dei contratti pubblici.

La norma ha istituito, presso la presidenza del consiglio dei ministri, una specifica cabina di regia al fine di assicurare il raccordo tra i diversi attori coinvolti nel settore dei contratti pubblici e di fornire un indirizzo unitario sulle politiche degli appalti pubblici e concessioni. Compiti specifici della cabina di regia saranno l'attuazione e la ricognizione dello stato di attuazione del nuovo codice ai vari livelli istituzionali e l'attuazione, oltre alla proposta di modifiche; la promozione di un piano nazionale in tema di procedure telematiche di acquisto e di accordi per agevolare la bancabilità delle opere pubbliche; la segnalazione di eventuali violazioni o problemi sistemici all'Anac.

Lo schema di dpcm attua il comma 5 dell'articolo 212 e provvede alla definizione della disciplina relativa alla composizione e alle modalità di funzionamento della cabina di regia che sarà presieduta dal capo del dipartimento per gli affari giuridici e legislativi della presidenza del consiglio e coinvolgerà i diversi ambiti di competenza, a livello centrale, regionale e locale (ne faranno parte: il capo dell'ufficio legislativo del Mit un rappresentante dell'Agenzia per la coesione territoriale; un rappresentante del dipartimento delle politiche europee; due rappresentanti del Mef, un rappresentante dell'Anac, uno delle regioni, due delle autonomie locali; un rappresentante dell'Agid e uno della Consip). Possibile la nomina di fino a dieci esperti competenti in materia di appalti pubblici e concessioni, di procedure telematiche di acquisto, di bancabilità delle opere.

Ai componenti, delegati, partecipanti e agli esperti non spetta alcun compenso.

Si prevedono riunioni periodiche: entro il 31 marzo 2017 e, successivamente ogni 3 anni, per approvare la relazione di controllo da inviare alla Commissione europea. Farle materie oggetto di attenzione ci saranno gli appalti telematici, gli elenchi dei soggetti certificatori, il contenzioso, le relazioni uniche sulle procedure di aggiudicazione. La cabina potrà svolgere audizioni e consultazioni di soggetti operanti nei settori di riferimento e potrà stipulare convenzioni e protocolli con soggetti pubblici, senza nuovi o maggiori oneri per lo stato. Le comunicazioni alla commissione europea saranno effettuate per il tramite del dipartimento delle politiche europee. Il supporto logistico, organizzativo ed informatico è svolto da un'apposita segreteria istituita presso il dipartimento per gli affari giuridici e legislativi.

 

a cura di Italia Oggi del 26/09/2016 pag. 36


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