DIMEZZATO A GIUGNO IL CALO DEGLI APPALTI

Tipologia
Notizia
Data
01/08/2016

Appalti Pubblici - Contrazione del 45%. Era stata dell'84% ad aprile-maggio

La riduzione degli appalti di giugno (-62%) è iniziata a novembre 2015 ed è dovuta all'obbligo di centralizzazione per i comuni di piccole dimensioni. È questo il dato che emerge dalla lettura del comunicato del 21 luglio 2016 del presidente dell'Anac, Raffaele Cantone, che ha analizzato l'andamento dei bandi di gara del primo semestre 2016: «Prima dell'entrata in vigore del Codice (19 aprile 2016) la percentuale media ha evidenziato, rispetto all'analogo periodo del 2015, una riduzione pari al 16% relativamente al numero degli appalti ed al 33% relativamente all'importo, con oscillazioni più o meno ampie a seconda della classe di importo e del mese di riferimento. Dopo l'entrata in vigore del nuovo Codice, invece, nel periodo compreso tra il 19 aprile e il 30 giugno 2016 la riduzione rispetto all'analogo periodo del 2015 è risultata più accentuata con valori medi nell'ordine del 52% in termini di numerosità e del 62% in termini di importo».

L'Autorità ha rilevato che l'effetto derivante dall'entrata in vigore del nuovo Codice (con l'obbligo di affidare gli appalti dopo avere predisposto la progettazione esecutiva), per quanto riguarda i lavori, «sembra comunque mostrare segni di attenuazione, infatti per ciascuna fascia di importo la riduzione sembra affievolirsi tra i primi 40 giorni dopo l'entrata in vigore del Codice e i successivi 30 giorni; infatti, se si considera la fascia di importo superiore a un milione di euro, tra il 19 aprile e il 31 maggio 2016 si è registrata una contrazione dell'84% rispetto al medesimo periodo del 2015, mentre nel mese di giugno tale contrazione, rispetto al giugno 2015, è passata al 45%».

Diverso il discorso per servizi e forniture, sempre fino al 19 aprile 2016: sono state riscontrate oscillazioni positive e negative, pur rimanendo mediamente il dato complessivo pressoché invariato rispetto all'anno 2015. Tuttavia, tali oscillazioni non sono omogenee per servizi e forniture in quanto le forniture hanno una contrazione del 23% in termini di numerosità e del 13% in termini di importo rispetto al 2015, mentre per i servizi nell'analogo periodo si è registrato un incremento del 30% in termini di numerosità e del 4% in termini di importo. Per entrambe le tipologie di appalti all'interno delle classi di importo e dei singoli mesi considerati si sono registrate oscillazioni molto variabili.

L'Autorità ha notato anche l'effetto di riduzione degli appalti a partire dal primo novembre 2015 quando è entrato definitivamente in vigore l'obbligo per i comuni non capoluogo di provincia di affidare i contratti pubblici oltre i 40 mila euro avvalendosi di centrali di committenza o tramite unioni di comuni.

In particolare, viene posto in evidenza che nel campo dei lavori, nel periodo compreso tra novembre e dicembre 2015, vi è stata una contrazione media degli appalti nell'ordine del 20% rispetto al 2014.

Nello stesso periodo servizi e forniture, grazie alla possibilità di sfruttare la piattaforma di Consip, crescevano del 26%. Questa tendenza innescata dalle norme sull'aggregazione ha portato un calo del mercato dal primo gennaio fino al 18 aprile 2016 (-33%).

 

a cura di Italia Oggi del 29/07/2016


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