Linee guida contratti sottosoglia

Tipologia
Notizia
Data
09/07/2016

- Sul sito dell’Autorità anticorruzione le indicazioni per gli appalti fi no a 40 mila euro
- Affidamenti diretti con più preventivi e imprese a rotazione

Appalti fino a 40 mila euro affidabili in via diretta ma con almeno due preventivi; rotazione delle imprese scelte per le negoziazioni; requisiti adeguati per le piccole, medie e micro imprese ma senza rinunciare alla qualità delle prestazioni; criteri reputazionali applicabili anche per contratti fino a 40 mila euro. Sono queste alcune delle principali indicazioni fornite dall’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) con la proposte di linee guida approvate nel consiglio del 28 giugno e messe sul proprio sito martedì 5 luglio, relative alle procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici. Il provvedimento è stato varato in base all’articolo 36, comma 7, del nuovo codice dei contratti ed è stato trasmesso, come le altre linee guida, alle commissioni parlamentari competenti di camera e senato e al consiglio di stato che invieranno i propri pareri, ancorché non previsti dal nuovo codice dei contratti pubblici. Soltanto dopo i pareri saranno approvate in via definitiva e diverranno quindi operative, anche se nulla toglie alle stazioni appaltanti di fare ad esse riferimento. Nel documento si precisa che le stazioni appaltanti possono comunque ricorrere, nell’esercizio della propria discrezionalità, alle procedure ordinarie in luogo di quelle negoziate o semplificate; «qualora le esigenze del mercato suggeriscano di assicurare il massimo confronto concorrenziale». Non c’è quindi un obbligo di utilizzare le procedure più flessibili. Fra le indicazioni generali date dall’Authority va segnalata quella riguardante le «realtà imprenditoriali di minori dimensioni»: in relazione a esse (le imprese) l’Anac ha chiesto di fissare i «requisiti di partecipazione e criteri di valutazione che, senza rinunciare al livello qualitativo delle prestazioni, consentano la partecipazione anche delle micro, piccole e medie imprese, valorizzandone il potenziale». Nei contratti di importo fi no a 40 mila euro si prevede che vi debbano essere almeno due preventivi, che si possano richiedere requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi e che, in caso di soggetti «parimenti qualificati sotto il profilo delle capacità tecnico-professionali», la stazione appaltante possa indicare, quale criterio preferenziale di selezione, indici oggettivi basati su accertamenti definitivi concernenti il rispetto dei tempi e dei costi nell’esecuzione dei contratti pubblici, ovvero i criteri reputazionali di cui all’art. 83, comma 10, del Codice». Non si applica ai contratti di modesta entità il termine di «stand still» (35 giorni prima di stipulare il contratto). Per i contratti di lavori di importo pari o superiore a 40 mila euro e inferiore a 150 mila euro o di servizi e forniture di importo pari o superiore a 40 mila euro e inferiore alle soglie europee, alla procedura negoziata si devono chiamare almeno cinque operatori economici, ove esistenti, individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici nel rispetto del criterio di rotazione degli inviti (10 per contratti fi no a un milione). In questi casi sono tre i momenti chiave della procedura: lo svolgimento di indagini di mercato o consultazione di elenchi per la selezione di operatori economici da invitare al confronto competitivo; il confronto competitivo tra gli operatori economici selezionati e invitati; la stipulazione del contratto. Per la pubblicità degli avvisi l’Anac ha precisato che la stazione appaltante deve pubblicare un avviso sul profilo di committente, nella sezione «amministrazione trasparente» sotto la sezione «bandi e contratti», o ricorrere ad altre forme di pubblicità.

a cura di Italia Oggi del 08/07/2016 pag. 40 - autore Andrea Mascolini

 


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