CERTIFICAZIONI AMBIENTALI L’AVVALIMENTO È LEGITTIMO

Tipologia
Notizia
Data
09/07/2016

L’EMAS è requisito di capacità tecnica

In una gara di appalto pubblico è legittimo l’avvalimento della certificazione Emas. Lo ha affermato la sentenza del Consiglio di stato, sezione quinta, del 28 giugno 2016, n. 2903 che affronta il tema del ricorso all’avvalimento della certificazione Emas (Eco-management and audit scheme), ancorché riferibile a un requisito soggettivo. La sentenza si esprime positivamente dopo avere preso atto dell’orientamento oscillante della giurisprudenza e del fatto che le distinzioni fra requisiti soggettivi e requisiti oggettivi, riferite alle imprese partecipanti alle gare, «perdono la loro chiarezza ed intellegibilità ed entrano in una zona di indeterminazione una volta che il loro referente fondamentale sia divenuto la capacità tecnica». La giurisprudenza, fa notare il Consiglio di stato, a volte ha ritenuto che i requisiti di natura soggettiva, afferenti allo status d’imprenditore, non siano trasferibili ma altre volte ha consentito il ricorso all’avvalimento dell’organizzazione dell’impresa ausiliaria, ancorché riferita ad un requisito soggettivo. È peraltro interessante notare che l’allegato XVII del nuovo codice dei contratti pubblici (50/2016) recepisce con molta chiarezza invece la distinzione (lettera f) con riguardo ai titoli di studio e professionali che possono essere richiesti per provare la capacità tecnica, soltanto «a condizione che non siano valutati tra i criteri di aggiudicazione. Tornando alla sentenza, i giudici, per risolvere una volta per tutte la questione fanno riferimento «al dato positivo, ossia alla normativa specifica, desumibile dalla fonte legislativa e alla disciplina contenuta nella lex specialis». Nel caso esaminato, nota la sentenza, è l’articolo 44 dell’abrogato decreto 163/2016 a richiamare l’art. 42, comma 1, lett. f) dello stesso codice del 2006 che individuava i modi attraverso i quali fornire «la dimostrazione delle capacità tecniche» e l’indicazione «delle misure di gestione ambientale che l’operatore potrà applicare durante la realizzazione dell’appalto» (disposizione che è confluita nel citato allegato XVII, parte II, lettera g). Quindi, conclude la sentenza, «la normativa applicabile iscrive la certificazione Emas fra i requisiti di capacità tecnica suscettibili d’avvalimento».

a cura di Italia Oggi del 08/07/2016 pag. 40


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